domenica 23 aprile 2017

Schegge



Così accade che uragani
improvvisi cancellino
piste di cemento,
indistruttibili per
comuni mortali,
pedoni quotidiani.

L'ordine degli addendi,
sconvolto dallo tsunami
spedito con lettera normale
giunta nella notte.

Le schegge,
scagliate sull'inerme
bersaglio,
visibili solo a te stesso.


                         Giuseppe Romano



23/04/2017

venerdì 21 aprile 2017

Il ponte

 
E' crollato il ponte.

Tracciava vie
per future mete.

Nell'asettica stanza
un altro ponte è crollato.

Senza speranze.

Minaccia tormente
il cielo plumbeo.

Domani incerto
senza luce certa.

Lacrime amare
come fiumi in piena.

Si aggira per la stanza
un'inconsapevole bambola.


                         Giuseppe Romano.


             20/04/2017

martedì 11 aprile 2017

L'invito



Mi arrampico
per non scrivere
melanconici versi.

Poi alzo gli occhi,
assorbo notizie,
ascolto il mio cuore.

La palude,
invasa da miasmi,
occulta visioni
di soli, con la luna
che fugge e le stelle
non più sorridenti.

L'àncora, che invita
a non scrivere
melanconici versi,
rimane silente
e lontana.

In sogno l'arcobaleno...

                           Giuseppe Romano



11/04/2017




venerdì 7 aprile 2017

Orrore



Il cielo è rosso,
la terra un fosso,
film di guerra
attorno alla serra.

Il vuoto aspettare,
voglia di andare,
inferno vicino,
arde un lumino.

Non odo lamenti,
solo tormenti,
bimbi innocenti
zittiti dai venti.

Il Papa che grida,
il Tizio che sfida,
il bimbo che muore,
la bomba nel cuore.

Giuseppe Romano.
7/04/2017
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