giovedì 16 marzo 2017

PROGETTO POESIA IN AULA


Il progetto “Poesia in Aula” prosegue il suo cammino di concerto con l'Istituto Comprensivo di Malcesine.
Nell'incontro quasi settimanale con le prime classi, abbiamo avuto la possibilità di constatare l'attenzione dei ragazzi sui vari temi affrontati. Si è posto l'accento sul fine che deve avere la poesia e sul messaggio che la stessa vuole trasmettere al lettore ed all'ascoltatore, meditando sulle parole e sui versi in generale.
Esaurita la contestualità con la quale Giovanni Pascoli scrisse “La cavalla storna”, con l'analisi del testo ed il commento da parte dei ragazzi, ho ritenuto opportuno focalizzare la loro attenzione su un altro autore che, conosciuto soprattutto come attore comico, ci ha lasciato dei testi poetici che sono rimasti incastonati nell'ambito della letteratura italiana del 900: Totò.
Il principe Antonio de Curtis, nato a Napoli alla fine dell'800 e morto a Roma nel 1967, a tutti noto come Totò, interpretò innumerevoli film di natura comica, interpretando verso la conclusione della sua carriera, a testimonianza della sua grandezza di attore, dei ruoli drammatici sotto la direzione di registi di fama mondiale.
Ma la sua qualità meno conosciuta è stata quella di poeta, con poesie che lasciano trasparire tutta la sua umanità e la sua intelligenza.
In aula ho scelto di leggere ai ragazzi la poesia che, forse, è la più nota, ma è anche quella che raccoglie gli aspetti più intimi e più veri della vita: 'A livella.
Una poesia che vuole trasmettere un messaggio universale di uguaglianza tra due uomini (il marchese ed il netturbino) accomunati nella morte e, quindi, resi uguali al cospetto del mondo che li ha visti, in vita, vivere una vita diversa.
Messaggio importante per chi nella quotidianità è costretto dagli eventi a rimarcare diseguaglianze, ricchezza e povertà, religioni che non parlano la stessa lingua.
Il prossimo viaggio vuole circumnavigare il mondo di Luigi Pirandello, Premio Nobel nel 1934 per la Letteratura, con la sua complessità drammatica e ironica nello stesso tempo, che ha lasciato un importante messaggio nell'ambito della letteratura italiana.

                                                                                     Giuseppe Romano


Malcesine, 14/03/2017


domenica 26 febbraio 2017

Noi



Noi, ricchi di sole
parole, compagne
di giochi creati
con mani e con legno
rubato all'ulivo
con fare furtivo.

Noi ancora qui,
osserviamo silenti
anime nuove,
invisibili onde,
giochi proibiti
di lontani fratelli.

Beffarda, la luna,
sorride alle stelle
        
                      Giuseppe Romano



26/02/2017

venerdì 24 febbraio 2017

PROGETTO POESIA IN AULA


Il viaggio nel mondo misterioso della poesia continua.
Ho incontrato nuovamente i ragazzi della 1^ A dell'Istituto Comprensivo di Malcesine che, al nostro primo incontro, erano rimasti perplessi su questo nuovo linguaggio che permetteva di scrutare nell'intimo personale di ognuno di noi.
Al secondo incontro una piacevole sorpresa!
I ragazzi hanno percepito la novità, facendomi partecipi delle loro riflessioni, presentandomi le loro poesie, con la curiosità di chi, oserei dire per la prima volta, si addentra all'interno di un mondo sconosciuto e da scoprire.
Per loro la poesia è: Sentimento, Affascinante, Storia, Pensare. Tutte riflessioni che sono dentro la poesia.
Anche con loro, così come con gli alunni della 1^ B, abbiamo commentato “Digitazioni” e presentato la poesia di Giovanni Pascoli “La cavalla storna”.
Per entrambi le classi il viaggio nel mondo della poesia proseguirà dopo il Carnevale.
In Agenda il commento a “La cavalla storna”, nonché la presentazione di un autore che non era solo poeta, ma un vero artista a trecentosessanta gradi.

                                                                                             Giuseppe Romano


       Malcesine, 23/02/2017

sabato 18 febbraio 2017

Dedalo



Ti amerò per l'intera mia vita,
fino a quando cadrò,
esalando il respiro, supino.
Raccoglierò le lacrime
che vorrai versare,
bagnando l'humus
avvolgente il viso
incapace oramai
di agognare utopie.

Nell'eterno silenzio,
compagno di viaggio
dell'ignoto più oscuro,
appellerò il dio misterioso
perchè raccolga l'alito
ultimo, donandolo al tuo viso
reso afono dalle mie parole.


                        Giuseppe Romano



18/02/2017

martedì 14 febbraio 2017

PROGETTO POESIA IN AULA

 

Nuovo incontro con i ragazzi della 1^ B dell'Istituto Comprensivo di Malcesine per continuare il nostro percorso poetico, nella continuità dei giorni precedenti, che ci condurrà a nuove esperienze e ad un arricchimento culturale sopratutto interiore.
Abbiamo parlato di origini, di terre lontane, di distacchi, di ricordi. Le radici che non si dimenticano anche se il tuo mondo attuale può apparire migliore.
Ma anche del paesaggio che ci circonda, della flora e della fauna che arricchisce il Monte Baldo, partendo dal lago, peraltro con una splendida funivia, su su fino a 2.000 mt. circa di altezza, con colture uniche che fioriscono e crescono lungo il versante del monte.
Ognuno di loro con le riflessioni e con il ricordo vivo di terre lontane, conosciute spesso solo attraverso il racconto dei genitori.
La lettura di questi testi, con particolare attenzione al testo di Rameen che ci ha coinvolto emotivamente per l'intensità e l'amore per il suo paese di origine, ci ha riconciliato con noi stessi proseguendo con questo “Diario di bordo” che ci testimonia ancora di più l'interesse dei ragazzi che, se correttamente coinvolti, sanno dare risposte complete ed esaustive.
Nella seconda metà dell'ora trascorsa insieme ho ritenuto opportuno di parlare di Giovanni Pascoli, un poeta che, nel panorama della letteratura italiana fine '800 - primi del '900, ha avuto una sua collocazione principale.
Ho posto all'attenzione dei ragazzi la poesia “La cavalla storna”, evidenziando loro il risvolto personale del poeta che è servito a scrivere questa poesia, a seguito del fatto drammatico che ha coinvolto la famiglia del poeta (l'assassinio del padre), la contestualizzazione dei luoghi, il dolore della madre che cerca di conoscere la verità attraverso la sensibilità e l'intelligenza della cavalla che, pur priva di parola, con un nitrito rivela il presunto autore del delitto.
Ci siamo lasciati con la promessa di leggere i loro commenti su questa bellissima poesia, che, ancora oggi, tanta emozione suscita a chi la legge.
Giovedì prossimo (16/02) inizierò un analogo percorso con i ragazzi della classe 1^ A con l'auspicio degli stessi, ottimi risultati.


                                                                    Giuseppe Romano
Malcesine, 14/02/2017


mercoledì 8 febbraio 2017

PROGETTO POESIA IN AULA


Oggi sono tornato in aula per la seconda volta al fine di continuare a tessere con i ragazzi il discorso sulla poesia iniziato la settimana scorsa.
Ho trovato i ragazzi interessati all'argomento ed ognuno di loro, con una parola, ha, alla luce del discorso introduttivo fatto il primo giorno d' incontro, ha avanzato una riflessione su ciò che per loro era la poesia.
Per loro la poesia è:
Rima, Spensieratezza, Fantasia, Comunicazione, Liberazione, Espressione, Scrittura, Bellezza, Divertimento, Sentimento, Romanticismo, Amicizia, Ispirazione, Emozione, Impegno, Attualità, Idea, Simpatia, Sintesi, Melodia, ecc..
Ogni parola rappresenta effettivamente ciò che si intende per poesia ed il poeta con la poesia intende trasmettere emozione, comunicando nel contempo un messaggio da trasmettere a chi ti ascolta o a chi ti legge.
Si evince, pertanto, la serietà dei destinatari del Progetto per una Scuola che deve essere formativa di soggetti che, domani, saranno parte della nuova società.
I ragazzi hanno commentato, anche, la mia poesia “Digitazione”, che mette in evidenza la trasformazione dei rapporti tra le persone con l'avvento della tecnologia che ha allontanato a mio parere le vecchie complicità che ci potevano essere tra una madre ed una figlia, intente a digitare messaggi ognuno sul proprio telefonino, anzichè parlare e scambiarsi pensieri anche di carattere personali.

Digitazioni

Assorto nei pensieri
vaganti nel nulla quotidiano,
come un lampo improvviso,
un'immagine sconvolge la mente
dal suo peregrinare irrazionale.

Due tazze vuote, asservite
a labbra desiose di ristoro,
immobili attendono lo scorrere
del tempo, osservando una madre
ed una figlia ancora da svezzare
intente a digitare elettronici tasti.

Perse, nel labirinto dell'era digitale,
le parole strillate ai quattro venti e
dettate dal cuore, fiumi in piena
a fondere emozioni inesplorate.

Divise dai tasti, madre e
figlia alienano parole,
abbarbicate a moduli lanciati
nei buchi neri della vita.

Dissolte nell'ozono
le complicità leganti.

Giuseppe Romano

A conclusione la lettura della poesia “Il tempo” scritta dall'alunno Zeno, che ha recepito, con sensibilità eccezionale, il discorso poetico che intendiamo portare avanti.


Giuseppe Romano
Malcesine, 7/02/2017



giovedì 2 febbraio 2017

Sulu

Sulu

Caminu sulu
pi sta trazzera
china i pruvulazzu
e petri, 'cu allatu
spini 'ca ti
ciunnanu
li manu
si vvo' cogghiri
ciuriddi 'ca criscinu
sirbaggi e 'nturciuniati.

'U suli ti inchi
di suduri,
di pigghia l'aria,
ti firria pi fariti
curaggiu.

Ma tu si sempri sulu,
cu cielu, u suli,
u pruvulazzu,
'c'accumpagnanu
stu poviru cristianu
aggruvigghiatu.


Giuseppe Romano



Malcesine,
2/02/2017
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