domenica 1 aprile 2018

Scorpione



L'aculeo ha inoculato
il veleno, con le chele
pronte a stritolare la preda,
inconsapevole vittima.

Mimetizzato negli anfratti
profondi, prepara l'attacco
per annientare l'anima
scelta al sacrificio perenne.

Colpita al cuore,
la preda si divincola
invano, tentando di sfuggire
alla morsa che oscura la mente.

Lo scorpione non cura
il perdente, insegue passioni,
e lo lascia finire in silenzio,
con meta la prossima preda.


                                 Giuseppe Romano



1/04/2018


mercoledì 28 marzo 2018

Se...



Se ti chiedessi
di guidarmi per mano
all'interno del gaudio
vorrei lo facessi ridendo,
per traversare insieme
i grovigli della vita e
districarci dai rovi
invisibili dei giorni.

Le nostre pene
da abbandonare
prima dell'accesso
al paradiso, riservato
alle anime nostre
percorse dagli eventi.

Mani nelle mani,
a ricordare la tempesta,
il vento, il nubifragio,
e l'incipiente sole
che s'ingegna
a confortare e cementare.

Giuseppe Romano

28/03/2018

mercoledì 21 marzo 2018

Un giorno

 

Troverai parte di me
tra i tomi allineati
negli scaffali d'una
libreria da sistemare
per autori o titoli lucenti.
La poesia, alquanto
bistrattata, risorgerà
nel giorno dedicato
alla memoria da versi
non inutili, lanciati
nell'etere a lenire
cicatrici che invadono
il povero viandante
abbandonato.


Giuseppe Romano



21/03/2018
Giornata Mondiale della poesia

sabato 3 marzo 2018

Attendendo i risultati....

Se ne stanno silenti, oggi, in attesa di sguaiare già dopo un minuto che tutto è accaduto, gridando al popolo sovrano che HANNO VINTO, anche se non un solo voto li ha sfiorati. Ridicoli, starnazzeranno tra le TV di Stato e le private, coi teleconduttori che ossequieranno tutti come vincitori. E Sagunto continuerà ad essere assediata.
 3/03/2018 Vigilia di elezioni in Italia. 
                         Giuseppe Romano

domenica 25 febbraio 2018

Oscurantismo



Non azzoppare il cane
che ti vuole bene.

Te lo troveresti smorto
non appena lo incontri
senza un appuntamento
preordinato, con la rabbia
accumulata per il torto avuto.

Ricorda solo istanti traversati tra
le pieghe grigie dell'oscurantismo,
ritrovando la pellicola dei dì
consumati tra l'inferno e il paradiso.

Non azzoppare il cane
che ti ha seguito con la zampa
tesa, perchè anche un cane
mendica amore per l'anima
in gara con la morte.

Il tempo è breve e la neve gronda.


                                     Giuseppe Romano



25/02/2018




giovedì 22 febbraio 2018

Alcune riflessioni su Carolina Monaci



A seguito di un casuale incontro, ho avuto modo di fare conoscenza con Carolina Monaci, donna coraggiosa, capace di affrontare asperità e avversità nel corso del suo percorso umano, nonché atleta di Nordic Walking, partecipante a gare di assoluto livello mondiale con altissimi coefficienti di difficoltà.
Nel giugno del 2017, poi, l'ho ascoltata presso la Sala Consiliare del Comune di Malcesine, dove ha raccontato, al cospetto di un numeroso ed attento pubblico, l'esperienza maturata attraverso le gare che l'avevano vista protagonista, con particolare riferimento all'anno 2014 (111 km no stop nel Sahara in Tunisia - 1^ donna e 4^ assoluta) e nel 2017 (Deserto della Namibia per il Sahara Race 250 km in autosufficienza a tappe- 2^ donna e 13^ assoluta), con i suoi bastoncini di Nordic Walking, raggiungendo un prestigioso successo personale e lasciandosi alle spalle numerosi corridori
Il suo coraggio di atleta, ma, soprattutto di donna, le ha consentito di affrontare il deserto del Sahara, dimostrandosi più forte delle avversità, del dolore che l'aveva colpita ad una gamba durante la gara, della solitudine, tutti sconfitti con la tenacia e l'allenamento mentale.
Memore di un mio breve excursus di qualche anno fa nel deserto della Tunisia del Sud, dove ho avuto modo di apprezzare momenti di vera solitudine, accompagnata dalla maestosità della sabbia del deserto, vorrei dedicare alla grandezza di Carolina la poesia che ebbi a scrivere, ispirato da quegli attimi di intima solitudine e dalla unicità dei colori della sabbia, non prima di averle augurato i migliori auspici per la sua prossima avventura agonistica in Iran.
Il titolo della poesia è, ovviamente, SAHARA:

Solo l’alito del vento.

Poi silenzio,
con la sabbia
che attacca il viso
umido di sole.

L’orizzonte indefinito.

Celato dai miraggi
che accecano l’ansia
tra le strade
sterrate.
Solo con me stesso.

Nel deserto
di rossa sabbia
che copula col sole
oscurando verità.

                               Giuseppe Romano

                                                                    


In data 21/02/2017, infine, presso il Palazzo dei Capitani, Carolina ha presentato, alla presenza di un folto pubblico,  il percorso della sua vita fatta di ricordi familiari, sacrifici, avventure, scoperte, soddisfazioni per la sua vita di atleta. Affascinato da questa donna capace di affrontare diverse esperienze nel campo dello sport estremo, Le ho dedicato la poesia che segue, cercando di immedesimarmi in Carolina durante la gara, con le sue ansie, i suoi dolori, le sue gioie, sperando, in minima parte, di esserci riuscito:


                                                                         La meta  

Ma quando annuso l'arrivo!

La stanchezza che avanza,
la sabbia che bolle,
il sudore che scivola piano
sulla pelle che arde.

Il vento sferza il mio corpo,
col compagno di viaggio
che, lentamente,
diventa un puntino.

Ho sete ed ho fame!

Gli occhi arrossati.
Non posso mollare!
La meta ancora lontana.

Le voci di dentro
mi spingono avanti.

Sola, con il sole che picchia,
tenace, accumulo metri,
raggiungo il compagno di viaggio,
lo avanzo, lo stacco.

Chilometri ancora al traguardo,
la fatica mi strappa le forze,
mi avvolge il silenzio

La polvere rossa invade le carni,
il cuore scandisce, con ritmi
sordi, l'eco di mille incertezze.

La mente che grida, sfinita,
di avanzare ancora più forte.

Donna in balìa di serpenti
pronti a raccogliere avanzi.

Il traguardo un miraggio,
eppure lo avvisto oltre la curva.

Le grida, la folla,
il battere vero di mani.

La partenza, finalmente, un ricordo.

                                           Giuseppe Romano

19/02/2018
Dedicata a Carolina Monaci, atleta di straordinario valore,
orgoglio gardesano, ma, soprattutto DONNA.


Malcesine, Palazzo dei Capitani 21/02/2018

mercoledì 7 febbraio 2018

Negazione



Sono i tanti silenzi
che opprimono l'anima,
occludendo bagliori
mete di sincere domande.

I chiarori improvvisi
non colmano le ore di scuro
che cingono il corpo disfatto
aggrappato ancora alla vita.

Non trovo risposte
alla caccia angosciante
di verità, inseguite
con ciclici istanti.

Questi silenzi profondi,
cime innevate ed ignote
negate all'uomo normale,
mura a delicate carezze.

                         Giuseppe Romano



7/02/2018
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