venerdì 23 giugno 2017

Naufragi



Invisibili,
artigli
affondano
le carni.

Nebuloso il domani
per naviganti acefali
di bussole, eppure
colmi di speranze.

Incontrollata,
la sferzata di vento
devia rotte
segnate da stelle.

L'oceano
colorato di rosso.
Volti anonimi,
inerti, fissano nubi.


                           Giuseppe Romano


23/06/2017

giovedì 22 giugno 2017

Pensiero

Gli uomini di qualsiasi razza e religione hanno creato sempre flussi di emigrazione/immigrazione per lavoro, turismo, ricerca di un mondo migliore da quello di origine. Spesso sono stati "deportati" per essere schiavizzati come hanno fatto gli Americani con gli Africani. Adesso "personaggi" creano movimenti per bloccare le frontiere, adottando diversi metodi anche cruenti, quasi una conservazione della specie alla quale appartengono, dimenticando che essi stessi sono stati originati da una miscellanea di molecole. Ricordiamoci, inoltre, che l'Italia, Paese al quale orgogliosamente apparteniamo, è stata ed è una Nazione di emigranti.

lunedì 12 giugno 2017

Il viaggio

 

Non sono io che ti tento.

E' la mia anima,
spinta dal vento,
che verga parole
sulla candida carta,
donando messaggi.

Scusa se il cuore
è guizzato veloce,
volevo fermarlo,
ma si ostina, perpetuo,
ad andare.

Il viaggio,
incuneatosi
all'alba del tempo
su strade ferrate,
non è giunto alla meta.

Rincorre cieli
dipinti d'azzurro,
sorrisi ancestrali,
parole d'incanto,
per non morire d'inedia.


                                           Giuseppe Romano



12/06/2017





lunedì 5 giugno 2017

Non ho paura

 
Silenziosamente,

l'anaconda rasenta

anfratti remoti.



Per ferire la preda

rapita dal sole,

l'attimo guata.



Il prato colmo di fiori,

il cielo spruzzato di note,

l'estasi inondata da quiete.



Inatteso l'attacco,

di rosso le mura,

sirene lontane.



Ma non sei vincitore,

infedele serpente,

perchè IO non tengo paura.






              Giuseppe Romano







5/06/2017


mercoledì 31 maggio 2017

lunedì 29 maggio 2017

Vorrei amarti...

 

Vorrei amarti più
di quanto ti amo,
rosa del deserto,
preziosa,
perché rara,
incuneata,
come sei,
nella sabbia rossa.

La mia anima,
persa tra i miraggi
e l’incandescente sole,
attende il crepuscolo
ed i sogni che, si spera,
non resteranno tali.


Giuseppe Romano

29/05/2017




venerdì 12 maggio 2017

Pensiero

Cos'è amarti se non un costante, meraviglioso, unico pensiero di te. Vivere per non finire dimenticato tra una folla anonima diretta a mete sconosciute e la speranza d'incontrarti, con la paura di non saperti dire: ti amo.

domenica 7 maggio 2017

Sofferenza


Pensi ch'io non soffra
quando la pioggia cade
sull'asfalto viscido,
reso tale da presenze
incessanti di lamiere
impazzite e variopinte.
E, invece, soffro, e
per l'umidità che penetra
le ossa e per la pioggia
che bagna il capo, difeso
da candide chiome,
resistenti al beffardo girare
dei giorni oramai contigui
alla parola fine.
Soffro per le non risposte
fuse con i tuoi tormenti,
colpiti dal fulmine
in un battito di ciglia.
L'orizzonte lontano
promette quiete,
frodando il cielo blu
e l'emergente sole.
Solo il fiume fluisce
veemente sotto il ponte,
agognando il mare aperto
per alienare il dolore.


                         Giuseppe Romano



6/05/2017



giovedì 4 maggio 2017

Sole


Ho trovato il sole
che faceva capolino
tra nuvole nere.

Dopo il temporale,
accompagnato
dall’arcobaleno.

La via ancora umida
delle lacrime di ieri
vergate ininterrottamente.

Il sole, apparso a spicchi,
tra le nuvole impazzite,
attende a scaldare il naufrago.

Briciole di speranza
tra i sassi abbandonati
sulla riva del fiume.


Giuseppe Romano

4/05/2017



PROGETTO POESIA IN AULA - RELAZIONE FINALE


Da una felice intuizione, scaturita dall'incontro informale tra il sottoscritto e la Prof.ssa Michela Bertuzzi, è nata l'idea di avviare il “Progetto Poesia in Aula” presso le prime classi della Scuola Media “Don Antonio Moretto” dell'Istituto Comprensivo di Malcesine.
A seguito di tale input, dopo le necessarie formalizzazioni e l'assenso della Dirigenza, nel mese di Gennaio, sono iniziati gli incontri con gli alunni della 1^A) e della 1^B), con il coordinamento delle Prof.sse Bertuzzi e Pietropoli, coadiuvate dalle loro preziose collaboratrici di sostegno.
Durante gli incontri, dopo il primo contatto propedeutico a sviluppare il concetto di “Poesia” nella sua accezione più vasta, si è proceduto alla presentazione e alla lettura ai ragazzi di opere di alcuni autori che rappresentano i cardini della Letteratura Italiana.
Ho ritenuto opportuno prendere in esame alcuni testi di autori dell'Ottocento e del Novecento come Pascoli, Pirandello, Totò (che nonostante la nomèa di attore comico scrisse alcuni bellissimi testi poetici), Guccini e ultimo, ma non ultimo, Giacomo Leopardi.
Nel corso degli incontri, inoltre, ho anche letto alcuni miei testi al fine di diversificare la poesia classica di autori noti con quella di un autore contemporaneo che vive la quotidianità dei nostri giorni.
Nel corso degli incontri ho avuto modo di constatare l'interesse e la curiosità per qualcosa di diverso della normalità di tutti i giorni con commenti sui testi letti assolutamente non banali.
Una lieta sorpresa, infine, la produzione da parte dei ragazzi di alcune poesie ispirate dal modo di sentire e di vivere il loro momento.
Credo che quest'ultimo aspetto sia la risultante più ottimale di tutto il Progetto.
L'avere stimolato i ragazzi a “pensare”, abbandonando il modo di essere virtuale e tecnologico di oggi, nonché catturare la loro attenzione durante i nostri incontri è la positività che è emersa da questo nostro percorso di poesia.
Vorrei ringraziare la Dirigente che mi ha consentito di sviluppare queste tematiche all'interno della Scuola e le docenti che mi hanno supportato durante gli incontri.
Un ringraziamento particolare, però, va ai destinatari di tutto ciò che con la loro curiosità, con le loro domande, con i loro commenti e con le poesie che alcuni di loro hanno scritto, hanno contribuito a rendere costruttivo ed intenso tutto il Progetto, con la speranza di avere la possibilità di parlare ancora di poesia.
Si ha l'albero se si pianta il seme.
Il nostro auspicio è quello di essere riusciti a seminare abbondantemente.

                                                                          Giuseppe Romano

        Malcesine, 4/05/2017


venerdì 28 aprile 2017

Metamorfosi



Lentamente,
al buio cammino,
angoscioso incontrarti.

Ancora il buio,
lancinante
il dolore.

In controluce,
il negativo che scruto,
il buio straziato.

Grida lontane
affogano lacrime,
compagne le urla.

Avanzo nel buio,
silenzio contiguo,
il vuoto d'intorno.

Macerie intricate,
con foglie ingiallite
a fare corolla.


                         Giuseppe Romano



28/04/2017

martedì 25 aprile 2017

Pensiero

Sentirai lacerare il cuore, riempirsi di lacrime gli occhi, sentirti mancare di botto. Resterai sola con il tuo dolore, in silenzio, pensando ai sorrisi mancati. Ma risolleverai il tuo mondo abbracciando il ramoscello che ti aiuterà a rivivere felici momenti. Il tempo allevierà le ferite che il destino ti ha procurato. Ci sarà un guardiano del faro: E tornerai a rivedere le stelle.
        25/04/2017

domenica 23 aprile 2017

Schegge



Così accade che uragani
improvvisi cancellino
piste di cemento,
indistruttibili per
comuni mortali,
pedoni quotidiani.

L'ordine degli addendi,
sconvolto dallo tsunami
spedito con lettera normale
giunta nella notte.

Le schegge,
scagliate sull'inerme
bersaglio,
visibili solo a te stesso.


                         Giuseppe Romano



23/04/2017

venerdì 21 aprile 2017

Il ponte

 
E' crollato il ponte.

Tracciava vie
per future mete.

Nell'asettica stanza
un altro ponte è crollato.

Senza speranze.

Minaccia tormente
il cielo plumbeo.

Domani incerto
senza luce certa.

Lacrime amare
come fiumi in piena.

Si aggira per la stanza
un'inconsapevole bambola.


                         Giuseppe Romano.


             20/04/2017

martedì 11 aprile 2017

L'invito



Mi arrampico
per non scrivere
melanconici versi.

Poi alzo gli occhi,
assorbo notizie,
ascolto il mio cuore.

La palude,
invasa da miasmi,
occulta visioni
di soli, con la luna
che fugge e le stelle
non più sorridenti.

L'àncora, che invita
a non scrivere
melanconici versi,
rimane silente
e lontana.

In sogno l'arcobaleno...

                           Giuseppe Romano



11/04/2017




venerdì 7 aprile 2017

Orrore



Il cielo è rosso,
la terra un fosso,
film di guerra
attorno alla serra.

Il vuoto aspettare,
voglia di andare,
inferno vicino,
arde un lumino.

Non odo lamenti,
solo tormenti,
bimbi innocenti
zittiti dai venti.

Il Papa che grida,
il Tizio che sfida,
il bimbo che muore,
la bomba nel cuore.

Giuseppe Romano.
7/04/2017

mercoledì 29 marzo 2017

PROGETTO POESIA IN AULA

 

Nel viaggio che abbiamo intrapreso per parlare di poesia con gli alunni delle prime medie dell'Istituto Comprensivo di Malcesine, interessante è stata l'analisi sulla poesia di Totò “A livella”
Ai ragazzi è piaciuta l'umanità di questo grande attore che, con questo testo, ha voluto evidenziare l'uguaglianza che dovrebbe esistere tra gli esseri umani di qualsiasi estrazione sociale.
Essere marchesi o netturbini non dovrebbe ostacolare il rapporto paritario tra gli esseri umani, concetto quest'ultimo che dovrebbe valere non solo da morti, ma soprattutto da vivi.
Chiusa la disamina sulla poesia di Totò, l'attenzione si è focalizzata su un altro grande autore della letteratura italiana: Luigi Pirandello.
Tratteggiati i contorni più marcati dell'opera del Nobel agrigentino, ci si è immersi nella lettura di una delle novelle più note dell'opera pirandelliana: La giara,
Com'è noto, la novella descrive, con ironia, uno spaccato della vita in una masseria siciliana, luogo dove si svolgevano e si svolgono diverse attività agricole, dalla mietitura, alla lavorazione del vino, alla spremitura delle olive e che raccoglie, attorno all'aia, i componenti più variopinti della quotidianità contadina, con l'arroganza del padrone (Don Lollò), la furbizia del conciabrocche (Zi' Dima Licasi), la presenza degli operai che si divertono a sbeffeggiare l'uno o l'altro.
Infine, per arricchire il momento di poesia, ho ritenuto opportuno leggere un componimento tratto da “VORAGINI ED APPIGLI” (Editrice Pungitopo – 2016) pubblicato da un autore contemporaneo, il poeta palermitano Nicola Romano, che con i suoi versi profondi e graffianti nello stesso tempo ha conquistato un livello di primo piano nel panorama poetico nazionale e internazionale.
La poesia letta (Pericolo scampato) rappresenta per l'autore un momento particolare della propria vita, là dove paventa il pericolo di dover abbandonare la casa dove sono cresciuti i figli e che lo ha accompagnato nei diversi momenti della vita, quasi “come calda placenta”.
Ciò ad ulteriore conferma che la poesia è testimonianza di un momento, è sentimento, è emozione.
Il viaggio continua, con la speranza di mantenere vivo l'interesse e la curiosità dei nostri giovani amici che ci stanno seguendo in questo Progetto.
La prossima tappa la scopriremo più avanti.

                                                                                                   Giuseppe Romano

Malcesine, 29/03/2017

sabato 25 marzo 2017

Arbusto selvaggio

 
Le ombre
dettate
dal sole.

Figure
mutate
dai venti.

Emerge,
selvaggio,
l'arbusto.

Immune.
Confini
negati.

                 Giuseppe Romano



            25/03/2017

giovedì 23 marzo 2017

Comunicato

Si porta a conoscenza che il poeta Giuseppe Romano è stato inserito nell'annuario "Arte e Cultura" Accademia di Belle Arti, Lettere e Scienze, giunta alla 5° edizione dal titolo "Parole, Segni e Colore" curato da Michelangelo Agrisanti. Complimenti Pino per questo nuovo traguardo professionale che si aggiunge ai tanti riconoscimenti ottenuti dalle tue poesie, che sono sempre una nuova scoperta per il lettore che si avvicina alla tua prosa. Un abbraccio tuo cognato Angelo.

giovedì 16 marzo 2017

PROGETTO POESIA IN AULA


Il progetto “Poesia in Aula” prosegue il suo cammino di concerto con l'Istituto Comprensivo di Malcesine.
Nell'incontro quasi settimanale con le prime classi, abbiamo avuto la possibilità di constatare l'attenzione dei ragazzi sui vari temi affrontati. Si è posto l'accento sul fine che deve avere la poesia e sul messaggio che la stessa vuole trasmettere al lettore ed all'ascoltatore, meditando sulle parole e sui versi in generale.
Esaurita la contestualità con la quale Giovanni Pascoli scrisse “La cavalla storna”, con l'analisi del testo ed il commento da parte dei ragazzi, ho ritenuto opportuno focalizzare la loro attenzione su un altro autore che, conosciuto soprattutto come attore comico, ci ha lasciato dei testi poetici che sono rimasti incastonati nell'ambito della letteratura italiana del 900: Totò.
Il principe Antonio de Curtis, nato a Napoli alla fine dell'800 e morto a Roma nel 1967, a tutti noto come Totò, interpretò innumerevoli film di natura comica, interpretando verso la conclusione della sua carriera, a testimonianza della sua grandezza di attore, dei ruoli drammatici sotto la direzione di registi di fama mondiale.
Ma la sua qualità meno conosciuta è stata quella di poeta, con poesie che lasciano trasparire tutta la sua umanità e la sua intelligenza.
In aula ho scelto di leggere ai ragazzi la poesia che, forse, è la più nota, ma è anche quella che raccoglie gli aspetti più intimi e più veri della vita: 'A livella.
Una poesia che vuole trasmettere un messaggio universale di uguaglianza tra due uomini (il marchese ed il netturbino) accomunati nella morte e, quindi, resi uguali al cospetto del mondo che li ha visti, in vita, vivere una vita diversa.
Messaggio importante per chi nella quotidianità è costretto dagli eventi a rimarcare diseguaglianze, ricchezza e povertà, religioni che non parlano la stessa lingua.
Il prossimo viaggio vuole circumnavigare il mondo di Luigi Pirandello, Premio Nobel nel 1934 per la Letteratura, con la sua complessità drammatica e ironica nello stesso tempo, che ha lasciato un importante messaggio nell'ambito della letteratura italiana.

                                                                                     Giuseppe Romano


Malcesine, 14/03/2017


domenica 26 febbraio 2017

Noi



Noi, ricchi di sole
parole, compagne
di giochi creati
con mani e con legno
rubato all'ulivo
con fare furtivo.

Noi ancora qui,
osserviamo silenti
anime nuove,
invisibili onde,
giochi proibiti
di lontani fratelli.

Beffarda, la luna,
sorride alle stelle
        
                      Giuseppe Romano



26/02/2017

venerdì 24 febbraio 2017

PROGETTO POESIA IN AULA


Il viaggio nel mondo misterioso della poesia continua.
Ho incontrato nuovamente i ragazzi della 1^ A dell'Istituto Comprensivo di Malcesine che, al nostro primo incontro, erano rimasti perplessi su questo nuovo linguaggio che permetteva di scrutare nell'intimo personale di ognuno di noi.
Al secondo incontro una piacevole sorpresa!
I ragazzi hanno percepito la novità, facendomi partecipi delle loro riflessioni, presentandomi le loro poesie, con la curiosità di chi, oserei dire per la prima volta, si addentra all'interno di un mondo sconosciuto e da scoprire.
Per loro la poesia è: Sentimento, Affascinante, Storia, Pensare. Tutte riflessioni che sono dentro la poesia.
Anche con loro, così come con gli alunni della 1^ B, abbiamo commentato “Digitazioni” e presentato la poesia di Giovanni Pascoli “La cavalla storna”.
Per entrambi le classi il viaggio nel mondo della poesia proseguirà dopo il Carnevale.
In Agenda il commento a “La cavalla storna”, nonché la presentazione di un autore che non era solo poeta, ma un vero artista a trecentosessanta gradi.

                                                                                             Giuseppe Romano


       Malcesine, 23/02/2017

sabato 18 febbraio 2017

Dedalo



Ti amerò per l'intera mia vita,
fino a quando cadrò,
esalando il respiro, supino.
Raccoglierò le lacrime
che vorrai versare,
bagnando l'humus
avvolgente il viso
incapace oramai
di agognare utopie.

Nell'eterno silenzio,
compagno di viaggio
dell'ignoto più oscuro,
appellerò il dio misterioso
perchè raccolga l'alito
ultimo, donandolo al tuo viso
reso afono dalle mie parole.


                        Giuseppe Romano



18/02/2017

martedì 14 febbraio 2017

PROGETTO POESIA IN AULA

 

Nuovo incontro con i ragazzi della 1^ B dell'Istituto Comprensivo di Malcesine per continuare il nostro percorso poetico, nella continuità dei giorni precedenti, che ci condurrà a nuove esperienze e ad un arricchimento culturale sopratutto interiore.
Abbiamo parlato di origini, di terre lontane, di distacchi, di ricordi. Le radici che non si dimenticano anche se il tuo mondo attuale può apparire migliore.
Ma anche del paesaggio che ci circonda, della flora e della fauna che arricchisce il Monte Baldo, partendo dal lago, peraltro con una splendida funivia, su su fino a 2.000 mt. circa di altezza, con colture uniche che fioriscono e crescono lungo il versante del monte.
Ognuno di loro con le riflessioni e con il ricordo vivo di terre lontane, conosciute spesso solo attraverso il racconto dei genitori.
La lettura di questi testi, con particolare attenzione al testo di Rameen che ci ha coinvolto emotivamente per l'intensità e l'amore per il suo paese di origine, ci ha riconciliato con noi stessi proseguendo con questo “Diario di bordo” che ci testimonia ancora di più l'interesse dei ragazzi che, se correttamente coinvolti, sanno dare risposte complete ed esaustive.
Nella seconda metà dell'ora trascorsa insieme ho ritenuto opportuno di parlare di Giovanni Pascoli, un poeta che, nel panorama della letteratura italiana fine '800 - primi del '900, ha avuto una sua collocazione principale.
Ho posto all'attenzione dei ragazzi la poesia “La cavalla storna”, evidenziando loro il risvolto personale del poeta che è servito a scrivere questa poesia, a seguito del fatto drammatico che ha coinvolto la famiglia del poeta (l'assassinio del padre), la contestualizzazione dei luoghi, il dolore della madre che cerca di conoscere la verità attraverso la sensibilità e l'intelligenza della cavalla che, pur priva di parola, con un nitrito rivela il presunto autore del delitto.
Ci siamo lasciati con la promessa di leggere i loro commenti su questa bellissima poesia, che, ancora oggi, tanta emozione suscita a chi la legge.
Giovedì prossimo (16/02) inizierò un analogo percorso con i ragazzi della classe 1^ A con l'auspicio degli stessi, ottimi risultati.


                                                                    Giuseppe Romano
Malcesine, 14/02/2017


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