Ci possiamo dimenticare di
qualcuno, ma non di chi si ama.
Anche di notte, quando sogni le
anime sante che ti hanno guidato
tenendoti per mano lungo anonimi
sentieri calpestati per la prima volta.
I silenzi diventano angoscianti se il
passato ritorna e non accarezzi più
i volti di chi hai amato e ti ha amato.
Non dimentico mia madre che mi ha
cullato con tenerezza e la donna che,
insieme a me, ha scoperto la voluttà
del proibito e la complicità d’amare.
E non dimentico il mio sole che sa
di primavera, fonte di turbamenti ed
estasi, da attraversare con innocenza.
Sospiro per l’incertezza che mi sta accanto
e non completo i passi per salire sull’altare.
Giuseppe Romano
1/03/2026
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