lunedì 27 luglio 2026

L'Adige e la sua Verona di Fabrizio Avena

 

L’Adige, secondo fiume italiano dopo il Po, nasce presso il Passo Resia nell’Alta Val Venosta, attraversa la Provincia di Bolzano e, dopo avere bagnato le Province di Trento, Verona, Padova, Rovigo e Venezia, sfocia nell’Adriatico per una lunghezza di circa 410 Km.

L’attenzione di Fabrizio Avena, fotografo di origine siciliana, ma veneto d’adozione, si sofferma sul fiume che attraversa la sua Verona per descrivere con le sue foto gli angoli nascosti e suggestivi, i ponti, le rive e, pescando negli Archivi Pubblici, i disastri subiti dalla Città a seguito di inondazioni che hanno causato a volte il mutamento delle strutture rimaste coinvolte.

Si evince dalle foto la forza del fiume e la bellezza del paesaggio, la flora che vive in simbiosi con l’acqua, il connubio tra la città e la periferia attraversata dalle stesse acque.

Il bianco e nero e il colore tenue delle foto si alternano per porre in evidenza la luce e le ombre di luoghi che, con la fotografia di Fabrizio Avena, si presentano nella loro bellezza artistica e umana. Alcuni primi piani servono a presentarci la bellezza dei fiori presenti nel territorio con in lontananza, quasi mimetizzati nella nebbia, i ponti che servono per collegare le sponde del fiume.

Il solito, splendido lavoro di Fabrizio Avena che testimonia la sua bravura interpretativa nel fissare i luoghi da lui fotografati.


                                                                               Giuseppe Romano

Malcesine, 27/07/2026

giovedì 16 luglio 2026

Mura e bastioni di Verona di Fabrizio Avena

 

Vivere una città è importante. Conoscerla per le sue origini e per la sua storia necessario per poterla presentare al visitatore che, magari per la prima volta, si trova ad ammirare i suoi monumenti, le sue strade, le sue mura.

E’ quello che fa, magistralmente, nel suo nuovo lavoro, Fabrizio Avena, fotografo di origini palermitane che vive e lavora a Verona.

Con “Mura e bastioni di Verona” Avena ci consente, attraverso le sue immagini, di conoscere la Città di Verona, le Mura, i Bastioni che ne hanno garantito nei secoli la sicurezza.

Con la consueta descrizione storica (corollario di ogni singola foto), l’autore ci presenta le tante “Porte” che consentono l’ingresso alla Città, Vicolo del Pallone, i Bastioni della Maddalena, il Castello di San Felice ed altro ancora, con una analisi completa sulle origini e sui momenti storici vissuti dai monumenti.

La fotografia viene presentata alternativamente a colori (colori tenui che valorizzano i monumenti fotografati) e il bianco e nero che più profondamente fanno risaltare il gioco delle ombre.

Un lavoro magnifico che esalta la bravura dell’autore e la bellezza dell’opera nella sua interezza.


                                                                     Giuseppe Romano

Malcesine, 14/07/2026

lunedì 13 luglio 2026

Il nodo

 

Parole, sguardi ed i silenzi

a cementare quel nodo che

allacciava morigerati corpi.


Uno dopo l’altro i giorni e

le notti con il nodo saldato

a trattenere lacrime amare

per non ricordare tramonti;

il sole occultato dai monti.


E il nodo lottava con paura.


Improvviso il lamento di un

passero a rammentare vacue

certezze e il tempo evaporato

tra sentieri intricati della vita.


Temporali estivi, imbevuti di

violenza, mutavano gli amori

con il nodo turbato dal vento

che fuggiva e liberava i corpi

destinati a vagare desolati tra

le correnti di insicuri oceani.


Un nodo sciolto tra le lacrime,

i ricordi e gli attimi scippati al

mondo per raggirare l’aria e la

normalità che vive nella nebbia.


                          Giuseppe Romano


13/07/2026







martedì 30 giugno 2026

Verona - Centro Storico tra Vicoli e Palazzi di Fabrizio Avena

 

Fabrizio Avena, fotografo siciliano che vive e lavora a Verona, con questa opera ci prende per mano e ci accompagna, con le sue foto, attraverso il centro storico di Verona con i suoi vicoli e i suoi antichi palazzi.

Un viaggio che evidenzia questi vicoli e palazzi nella loro bellezza artistica ed in momenti particolari: la solitudine.

L’autore, infatti, ha fissato le immagini nell’attimo in cui l’oggetto fotografato era solo con se stesso, in un silenzio che nasconde le grida di chi ha vissuto e vive in questi luoghi, raccontando il tempo che scorre inesorabile senza soluzione di continuità.

Ogni luogo fotografato è descritto e argomentato, narrandone le origini, la loro storia, le famiglie antiche che hanno contribuito a realizzare i vari palazzi.

Emergono, pertanto, particolari che servono a rendere manufatti immortalati nelle foto artisticamente validi affinché il lettore possa rimanere incantato non solo dalle foto, ma anche dalla storia e dai personaggi che hanno vissuto nei palazzi.

Per ultimo, ma non ultimo, oggetto delle foto è il simbolo che ha reso celebre Verona in tutto il mondo: l’Arena.

Anfiteatro romano, situato nel centro storico di Verona, teatro lirico per eccellenza, ospita le stagioni liriche estive oltre che eventi di caratura internazionale.

Un plauso a Fabrizio Avena per la consueta e certosina ricerca delle bellezze architettoniche che valorizzano la città di Verona.

                                                                              Giuseppe Romano

Malcesine, 30/06/2026

venerdì 26 giugno 2026

Concerto al lido

 

Si fondono note di violino e piano

con la musica che nasce spontanea

dall’acqua cullata da venti leggeri.

                               

Il dio sole stira le membra assopite

ma non palesa sornione i suoi dardi

dal Baldo certo incantato dalle note

che mani sapienti regalano all’etere.


Raggiunge i cuori di tutti gli astanti

il suono che avvolge spazi incantati

col respiro sospeso e silente e bimbi

in ascolto in attesa di giochi proibiti.

 

                                  Giuseppe Romano


26/06/2026


Concerto all’alba.

Lido Sopri Malcesine.

Violino Mjlla Franetovich

Pianoforte Stefano Zeitler 

 

                                                                   

 

                                                           


martedì 16 giugno 2026

Il vento dell'Est

 

Tra le pieghe del mio corpo fruscii

leggeri stordivano la mente oramai

satura di immagini e parole, giorno

dopo giorno, raccattate lungo le vie

attraversate dal mio fragile essere.


Le vie tracciate immuni da ostacoli

per riassicurare verginità all’anima.


Improvviso, il vento dell’Est cinge

impetuoso, trafigge carne e anima,

infrange le certezze del tuo mondo.


Una luce di smeraldo, acquietato il

vento, dona linfa a un’anima persa.


                              Giuseppe Romano


16/06/2026



sabato 13 giugno 2026

Serata


                                                   Osservo questi volti con letizia.


Voci confuse seguono l’arcano

con la nebbia che anela il sole.


Amici rincorrono l’avvenire

spendendo ore per rinsaldare

intese da non logorare a notte.


Navene e Benaco, accarezzati

dalla luna, vegliano su anime

che sollevano calici all’incerto

domani nell’attesa di luminosi

giorni avulsi da tortuose strade.


                        Giuseppe Romano


12/06/2026


Serata con gli Amici di Navene


 

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