mercoledì 22 aprile 2026

Sciacca: La sua storia, il mare, i vicoli, le chiese e i monumenti di Fabrizio Avena.

 

Sciacca: La sua storia, il mare, i vicoli, le chiese e i monumenti” di Fabrizio Avena


E’ un viaggio intimistico che Fabrizio Avena, fotografo palermitano che lavora e opera a Verona, intraprende attraverso un territorio che è a lui caro, perché gli ricorda la giovinezza e i primi passi nella sua vita da adulto.

Con “ Sciacca: La sua storia, il mare, i vicoli, le chiese e i monumenti”, l’artista si immerge, con dovizia di particolari, nei luoghi che fanno di Sciacca, cittadina che sorge in Provincia di Agrigento e accarezza il Mare Mediterraneo (Mare Nostrum per eccellenza), una Città di cultura, di storia, di laboriosità.

L’autore, nel presentare la sua opera, ci informa sulla genesi della città, con particolare attenzione ai popoli che hanno fatto parte del territorio, contribuendo alla economia e al progresso culturale di una civiltà illuminante, dai Sicani, ai Siculi, fino agli arrivi dei Fenici e dei Greci, proseguendo la narrazione fino all’impero romano e alla conquista islamica.

Fabrizio Avena, con le sue foto, testimonia l’evoluzione del tempo, immortalando luoghi e simboli che hanno contribuito a rendere Sciacca un luogo da visitare e ammirare.

L’autore capta i colori del Mediterraneo, le luci e le ombre, i monumenti storici e i prodotti della terra (i fichidindia, gli uliveti, gli agrumeti) che caratterizzano la terra di Sicilia.

Il viaggio, attraverso i monumenti, le cattedrali, i vicoli di Sciacca, presenta una città viva e piena di storia, con le sue “Porte” che consentono l’entrata e l’uscita dalla città delimitata da mura difensive.

Il corallo e la ceramica rappresentano due valori che fanno emergere l’estrosità e la bellezza artistica insita nel territorio, completato dalle immagini del Carnevale di Sciacca, il più antico in Sicilia ed uno dei più famosi in Italia, con i suoi carri ed i suoi colori mediterranei,

Infine, l’autore, con le sue immagini, ci presenta il porto di Sciacca, cuore pulsante dell’economia locale con le attività marinare, il mare, le barche, i colori delle mura che vestono le case che si presentano uniche al visitatore che giunge dal mare.

Alcune foto in bianco e nero, inoltre, valorizzano, con una luce particolare fatta di sole e ombre, i luoghi e le figure artistiche che troviamo nel lavoro di Fabrizio Avena, autore che travasa la sua passione, per una terra sempre viva nel suo cuore, in immagini da ammirare.

                                                                       Giuseppe Romano

Malcesine, 21/04/2026

I Castelli di Verona e Provincia di Fabrizio Avena

 

  "I Castelli di Verona e Provincia” di Fabrizio Avena


Il viaggio di Fabrizio Avena, fotografo palermitano che vive e lavora a Verona, attraverso le bellezze italiche, continua.

Questo suo nuovo, affascinante, lavoro si sviluppa attorno ai Castelli Scaligeri esistenti in Verona e nella sua Provincia.

Con le sue foto che raccontano la bellezza di questi monumenti e la storia dei territori e dei popoli che qui hanno vissuto.

Ecco, allora, che l’artista si concentra con il suo occhio magico su Castelvecchio, fissando le immagini sui dettagli che rendono unici le strutture, le forme, gli archi, i ponti.

Un lavoro di cesello che serve a evidenziare tutti i particolari insiti nei castelli dall’artista fotografati, dal Castello di San Felice, a quello di Montorio, a Sanguinetti, al Castello di Villafranca, fino al Castello di Valeggio sul Mincio.

Evidenziando, anche, i segni deleteri del tempo che avanza a testimoniare il degrado temporale a cui sono soggetti i monumenti.

Particolare attenzione Avena riserva ai castelli che si trovano sulla sponda orientale del Lago di Garda (Malcesine, Lazise, Torri del Benaco), che restano fonte di attrazione per i turisti (molti di provenienza nord europea) che ogni estate affollano questi luoghi che tanta storia hanno vissuto.

Come sempre un lavoro unico e affascinante che accresce la stima per Fabrizio Avena.

                                                                         Giuseppe Romano

Malcesine, 14/04/2026

Post-impressionismo e avanguardia di Fabrizio Avena

 

"Post-impressionismo e avanguardia” di Fabrizio Avena


Tra il 1880 e gli inizi del Novecento, si svilupparono in Francia tendenze artistiche che, superando l’esperienza dell’impressionismo, si definirono “post-impressionismo”.

Tra alcuni artisti coinvolti troviamo Paul Cézanne, Georges Seurat, Paul Gauguin e Vincent van Gogh.

Fabrizio Avena, fotografo palermitano che vive e lavora a Verona, nella sua continua ricerca dell’arte, in questo nuovo lavoro, pone la sua attenzione su alcune opere degli autori che hanno fatto parte di tale movimento artistico al fine di documentarne la bellezza e la profondità delle stesse.

Un lavoro certosino quello di Fabrizio Avena perché per ogni opera fotografata ne descrive l’origine, il tema affrontato dall’autore, l’emozione che, secondo lui, ha spinto l’autore a dipingere l’opera.

Uno dopo l’altro troviamo, tra l’altro, dipinti di Cézanne, Seurat, Gaugin, Van Gogh, Picasso, De Chirico, e per ultimo, ma non ultimo, Guttuso con la sua opera forse più conosciuta e più vicina alle sue origini: la Vucciria.

Per ogni autore, Avena, oltre alle opere, pubblica anche alcune foto che lui ritiene necessarie per una migliore esplicitazione della ricerca affrontata nella pubblicazione.

Fabrizio Avena si conferma, ulteriormente, un vero fotografo che fissa le immagini e le pubblica per trasmetterle, poi, ai suoi estimatori con le stesse emozioni da lui provate.


Giuseppe Romano

Malcesine, 20/03/2026

Alla ricerca degli affreschi di Fabrizio Avena

 

Alla ricerca degli affreschi” di Fabrizio Avena


L’artista palermitano Fabrizio Avena, che vive e lavora a Verona, nella sua continua ricerca fotografica di meraviglie esistenti nel nostro paese, si è immerso nel mondo della pittura murale (affreschi), presente in molti gioielli architettonici esistenti soprattutto nel Veneto e nel resto d’Italia, per testimoniarne la bellezza visiva nonché, in alcuni casi, il cattivo stato di conservazione causato dal trascorrere impietoso del tempo.

Il termine “affresco” indica quel particolare tipo di pittura murale ottenuta utilizzando i colori sull’intonaco ancora fresco e alcuni esempi di decorazoni parietali a noi pervenuti risalgono alla civiltà minoica, oltre ad affreschi Greci, Etruschi e Romani.

Il viaggio odierno di Fabrizio Avena ci porta a visitare alcune Chiese di Padova (Santi Filippo e Giacomo, Sant’Antonio, Servi Maria), di Verona (San Zeno, Santo Stefano, Duomo, Museo Castelvecchio), Vicenza (Duomo), Sirmione (San Pietro in Mavinas), nonché la Galleria Regionale Palazzo Abatellis di Palermo.

In tutti i lavori si possono ammirare la bellezza dei colori, che si sono conservati nei secoli, la nitidezza delle immagini, la narrazione della storia, ad eccezione di alcuni affreschi che, probabilmente per manipolazioni umane, si presentano degeriorati e scoloriti.

Ma è da evidenziare che l’artista non si limita a fotografare, ma ci trasmette emozioni attraverso le immagini, animando i personaggi che i pittori hanno a suo tempo dipinto sui muri di Chiese e Musei.

Ancora il lavoro eccezionale di un artista che, attraverso la fotografia, ci fa meditare sulla storia del genere umano.


                                                                Giuseppe Romano

Malcesine, 23/02/2026

domenica 5 aprile 2026

Pasqua

 

Non ci sono silenzi nella

terra citata dai sacri testi.


Piovono dardi dai cieli e

bimbi illibati, derubati di

futuri giocosi, annientati.


Nuovi Erodi giocano alla

battaglia falciando buoni

e cattivi senza imbarazzo.


Genti spogliate da povere

cose inseguono invano nei

rifugi precari vite smarrite.


Gli occhi abbrutiti dal sole,

dal nulla assoluto, da pianti,

inseguono perdute speranze.


Cristo, risorto dopo la morte,

non trova la via per giungere

al Padre obliato dall’universo. 

 

                         Giuseppe Romano


5/04/2026

mercoledì 1 aprile 2026

Coda d'inverno

 

Il vento fa cadere foglie

anche a marzo, non solo

nell’autunno incipiente.


Il freddo, coda d’inverno,

ci rammenta che il nostro

corpo è in attesa di aurore.


Solo margherite, spuntate

sui prati, odorano di spazi

primaverili con l’instabile

 

sole che scalda consumate

ossa di vecchi che sognano

innocenze obliate da tempo.


Lontano Venere emerge da

scrigni segreti con il futuro

da fantasticare solo radioso. 

 

                 Giuseppe Romano


31/03/2026




giovedì 26 marzo 2026

- Le patologie del pavimento pelvico.

UNIVERSITA’ DEL TEMPO LIBERO

MALCESINE – PALAZZO DEI CAPITANI


ANNO ACCADEMICO 2025-2026


- Le patologie del pavimento pelvico.

Relatore: Dott.ssa Rossella Bertoloni.


L’Anno Accademico 2025-2026, programmato dalla Università Popolare di Verona e svoltosi a Malcesine – Palazzo dei Capitani, è giunto a termine.

L’ultima lezione, tenuta dalla Dott.ssa Rossella Bortoloni, Urologa presso l’Ospedale Pederzoli di Peschiera, ha riguardato “Le patologie del pavimento pelvico”, tema sicuramente interessante, soprattutto in pazienti non più giovanissimi.

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli e legamenti che chiude la parte inferiore del bacino, sostenendo organi come vescica, utero/prostata e retto. Essenziale per la continenza urinaria/fecale, la funzione sessuale e la postura, può indebolirsi (ipotonia) o contrarsi troppo (ipertonia), causando incontinenza, dolore o prolassi, spesso trattabili con riabilitazione mirata.

La Dott.ssa Bortoloni si è soffermata su patologie benigne che interessano le donne:

) Incontinenza urinaria;

2) Prolasso.

L’incontinenza urinaria femminile è la perdita involontaria di urina, frequente soprattutto dopo parti, menopausa o interventi, e si divide principalmente in forme “da sforzo” (tosse, movimenti) e da “urgenza” (bisogno impellente).

L’incontinenza da sforzo avviene durante attività fisica, tosse, starnuti, risate, causata dalla debolezza dei muscoli del pavimento pelvico.

L’incontinenza da urgenza è associata ad un forte e improvviso bisogno di urinare, spesso legata alla vescica iperattiva.

Può esserci anche “Incontinenza Mista” (Combinazione di incontinenza da sforzo e da urgenza) e “Incontinenza da Overflow” (Gocciolamento causato da una vescica che non si svuota completamente.

Cause principali di incontinenza sono: Gravidanza e parto vaginale, Menopausa, Invecchiamento, Patologie, Interventi chirurgici, e, per ovviare a tali inconvenienti, vari sono i rimedi e i trattamenti che la medicina consiglia (Riabilitazione del Pavimento Pelvico, Terapia Farmacologica, Intervento Chirurgico, Stile di Vita, Dispositivi Medici), conformemente al malessere patito dai pazienti in cura.

Altre cause sono riconducibili a predisposizione soggettiva, a traumatica cronica (Obesità. Lavori pesanti, sport pesanti), a interventi radicali pelvici.

In condizioni anatomiche normali l’aumento della pressione addominale determina un vettore di forza che partecipa a “chiusura del lume uretrale”, in presenza di ipermobilità uretrale si ha fuga di urina con aumento di pressione intraddominale.

In presenza di tali problematiche, che alterano la qualità della vita, è necessario avere sempre cognizione del tempo e la conoscenza immediata dei bagni posizionati nei vari luoghi frequentati.

Le anomalie sopra descritte deteriorano il fisico del paziente interessato e possono provocare il “prolasso” che significa “scivolamento in avanti”. Si ha un prolasso quando un organo (la vescica, l’utero, la valvola mitraldo o il retto) si sposta dalla sua posizione originaria, scivolando verso il basso o verso l’esterno del corpo.

Esistono diversi tipi di prolasso a seconda dell’organo o della struttura colpiti:

- prolasso rettale o rettocele;

- prolasso dell’intestino tenue o enterocele;

- prolasso vescicale o cistocele;

- prolasso uretrale o isterocele;

- prolasso della valvola mitrale e prolasso mitralico.

Vari sono i fattori che causano il prolasso (gravidanza e parto, obesità, invecchiamento, menopausa, chirurgia pelvica e addominale, sforzi, condizioni genetiche e malformazioni), e si manifesta con dolore o disagio durante l’evacuazione, con sanguinamento rettale o con una protumberanza dell’ano.

Necessario, quindi, quando si sospetta di avere un prolasso, consultare un medico per una diagnosi accurata al fine di iniziare una immediata terapia curativa.


Conclusa l’ultima, interessante, lezione dell’Anno Accademico, la Dott.ssa Barzoi, Delegata alla Cultura del Comune di Malcesine, ha consegnato l’”Attestato di Partecipazione” ai numerosi presenti, auspicando la volontà di tutti per assicurare una sempre più numerosa partecipazione al prossimo anno. 

 

                                                              Giuseppe Romano


Malcesine, 25 Marzo 2026


 

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