Amarti
dolore
da capire
lentamente
nell'intimo
dell'etere.
Girotondi
di sorrisi
indagano
rapiti
dall'apparente
tripudio.
Nella mia carne,
giorno dopo giorno,
stille di curaro
cavalcano
l'onda
del non ritorno
Giuseppe Romano
20/07/2012
Sopite,
recondite
visioni
tornano
nella mente
bacata
dallo scorrere
dei giorni
svaniti
tra le radici
inaridite
dall'afa.
Ombre
crepuscolari,
intercapedini
di sassi,
si muovono
a piccoli passi.
Nel semibuio
altre
ombre
rasentano
avidi
orchi.
Giuseppe Romano
13/07/2012
SI COMUNICA CHE IL 25/07/2012 ALLE ORE 20.45 PRESSO LA SALA CIVICA DEL COMUNE DI BRENZONE (VR) SARA' PRESENTATO IL MIO TERZO VOLUME DI POESIE "ALIDADA .......all'andare del tempo". TEMI EDITRICE - TRENTO (PREFAZIONE DI VITTORIO DAPRETTO - POSTFAZIONE DI LAURA ZANELLA.
UN CORDIALE RINGRAZIAMENTO A QUANTI VORRANNO INTERVENIRE.
Giuseppe Romano
Ancora qui,
ad aspettare,
ad aspettarti,
in silenzio.
Nelle orecchie
il rumore del mare
che bacia le rocce
levigate dall'acqua.
D'intorno
ancora silenzio,
gabbiani
che volano in cielo
aspettando le nubi
a coprire la luce.
Incombe la notte,
le stelle a guardare,
la luna che ride
per i troppi silenzi.
Tu non arrivi,
il cuore mi batte,
il rumore del mare
a starmi addossato
alla pelle.
Gli occhi bagnati
di lacrime amare.
Giuseppe Romano
6/07/2012
E' tempo
che si pensi
al tramonto
e dopo alla notte,
in fondo alla via
che conduce,
dopo tortuoso
cammino,
alla meta
di Achille.

In silenzio
rielabori
percorsi
lastricati
di porfidi,
polveri,
aculei,
labirinti
intricati
di niente.

L'anima,
libera
di volare
in un mondo
di adulti,
felice
di sentire
una voce
che sussurra
di amarti.

Giuseppe Romano
25/06/2012
Intendo il tuo pensiero
che vaga, inseguendo
aquiloni, oltre i monti,
alla ricerca inane
di mete inesplorate.
Silente.

Brucio attimi
della tua vita virtuale,
tromba d'aria che abbatte
puri paesaggi, assorbendo
anime assetate di corpi
.
Silente.

Chiedo se il vento impetuoso,
che travolge l'essere fragile,
sarà tollerante,
mendicando perdono
per non avere mirato preghiere
tra le navate del tempio di un dio minore.
Silente.

Con la tua musica,
che seziona vasi sanguigni,
invadendo anima e corpo,
avviluppati dall'ineluttabile fato,
alieni oramai dalla ragione del tempo.

Silente, attendo d'incrociare lo sguardo impaurito.
Giuseppe Romano
23/06/2012
Intricati percorsi,
attraverso i rovi
di tortuose vie,
vedo nel cupo sguardo
che, simile a lama,
incide le ferite
su corpi adoranti.
Tra le note del tuo io
disincantate viole
espandono acerbi
messaggi mutevoli,
depistando il certo,
rincorrendo verità
che generano dubbi.
Tormentati sibili
lacerano crepacci
con abissi profondi,
nella foresta nera
ammantata da brume
oscuranti la luce.
Sottile, il mistero
penetra rami spogli,
attendendo il sole.
Giuseppe Romano
Malcesine,1/06/2012