mercoledì 7 dicembre 2011

Delirio

Perderti,
ancora prima
d'incontrarti,
ha sconvolto
l'intimo profondo
nel paludoso inferno
del mio io,
alla ricerca,
sempre,
di turbinii
violenti.


Con l'andare
del tempo,
che non lenisce
le ferite,
anzi,
becero,
affonda lame,
acuendo il rimpianto
per la difformità
che schizza
il mio viso.


Sciolti gli ormeggi,
silente
scivoli
all'orizzonte,
cedendomi
all'incerto
domani.

Giuseppe Romano
25/10/2010

Segnalazione di merito al Concorso di poesia
"Giacomo Giardina" 2011 - Bagheria (PA)






giovedì 1 dicembre 2011

Incognita

Cosa racconterò
alla luna
raggiunta la valle
del silenzio
se negato
è leggere i tuoi occhi
ancora tersi
dalla brevità del tempo?


Alternanze
di aridi sistemi
tra segmenti
piatti ed incolori
da incorniciarsi
come tele amorfe
ben discoste
dall'avidità del volgo.


E questa primavera
che oggi sfioro con le dita
 modula precetti
per ingoiare inverni
ammantati di speranze
al capolinea.


Cosa racconterei alla luna
se nel silenzio pìceo
della notte
potessi
sciogliere la neve
del mio inverno
al fuoco vivido
di limpide fiammelle
appena schiuse?    
              Giuseppe  Romano
da: Aritmie - Federico Editore - Palermo - 2000




giovedì 24 novembre 2011

CABO VERDE

Fragore di onde
spinte dal vento.


Moto perpetuo
a segnare il tempo.


Ancorate
all'oceano
sognano
Colonne
di Ercole.


Con le stelle,

mute,
a ricordare
lo scivolare
silenzioso
di anime
perse.
Giuseppe Romano
Boavista (Isole Cabo Verde), 18/11/2011

Isola

Sento
il ringhiare
del mare,
il sapore
dell'acqua,
la violenza
dell'onda
che infrange
la roccia.


Sento

la solitudine
che avvolge,
offuscando
la memoria
di ieri,
il futuro
del dopo.


Ed il vento,
placido,
tumultuoso,
presente
sempre,
a mescere
candida
sabbia,
genesi
di mutevoli
dune.

La clessidra,
tiranna,
consuma
residui
granelli
di sabbia,
compagni
di viaggio
i ricordi.
Giuseppe Romano
Boavista (Isole Cabo Verde) 20/11/2011

domenica 13 novembre 2011

Pensarti

Pensarti
è rivedere
l'acqua
che muove
sassi
da celare
nella sabbia

E' ritrovare
il viso
un po'
accaldato
accarezzato
dal vento
del mattino


E' ricordare
gli occhi
che scrutano
lontano
oltre
la siepe

Pensarti
è vita
per non finire
solo
tra i rottami
Giuseppe Romano
22/04/2001

Scatole cinesi

Grandi
Medie
Mignon


Una
Dentro
L'altra


Traboccanti
Sogni


Irrimediabilmente
Vuote 
             Giuseppe  Romano
13/05/2011

Sara

Sarà che è l'alba
e il sole sbircia
tra le pieghe delle stelle


Sarà che è l'ora
e il vento tace
perchè stanco di soffiare


Sarà che è un gioco        
e l'urlo passa
come un lampo nella sera


Sarà che tu sei Sara
e liberi l'angoscia
con lo sguardo del mattino
                        Giuseppe Romano
8/01/2006
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