In
questi giorni difficili causati
dalla
tragedia che è la pandemia da
coronavirus, che
tanti morti ha causato, un argomento ha focalizzato l’attenzione
degli abitanti di questa splendida cittadina che ha il nome di
Malcesine.
Borgo
incastonato tra il Lago di Garda e il Monte Baldo, nelle stagione
primavera-estate è regolarmente visitato da turisti italiani e
stranieri con predominanza di cittadini Nord Europei (tedeschi,
danesi, inglesi), innamorati della natura, del lago e del paesaggio
nella sua completezza, avendo la possibilità di svolgere attività
sportive (vela, surf, parapendio), nonché lunghe passeggiate ed
escursioni sul Monte Baldo che può essere raggiunto dalla funivia
che, dalla
stazione intermedia
alla
stazione d’arrivo (posta a circa 2.000 metri s.l.m), ha una
cabinovia girevole dalla quale si può godere del panorama
a 360°. La nuova funivia, che ha sostituito quella esistente, ormai
obsoleta, è stata inaugurata il 24 luglio 2002, alla presenza
dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
In
data 14/09/2020, la
Società PGP2
S.r.l. di Verona presentò istanza al Comune di Malcesine di
concessione di una porzione di terreno di circa 200 mq. per la
collocazione, presso il Monte Baldo, Loc. Trattospino, di una Croce
Astile dedicata a S.S. Giovanni Paolo II°.
La
domanda è stata pubblicata dal Comune di Malcesine il 15 Settembre
2020 al fine di renderla pubblica ed
approvata dal Consiglio Comunale, a maggioranza, in data 11/12/2020.
La
Croce Astile, alta 18 metri, realizzata dallo
scultore
Andrea Trisciuzzi. doveva
originariamente essere installata nei luoghi montani frequentati dal
Papa Polacco durante le vacanze invernali nel Veneto. Successivamente
Mirko Zanini, Presidente dell’Associazione Culturale”Totus Tuus”,
che aveva acquisito la proprietà della Croce, che come detto doveva
essere installata originariamente in altri luoghi montani, ha fatto
istanza di installazione della Croce sul Monte Baldo.
Il
Consiglio Comunale del Comune di Malcesine, a maggioranza, approvò
la
richiesta
con
ciò dando il via all’iter per la installazione dell’opera.
Ovviamente
tale installazione comporta anche la realizzazione di opere
complementari necessarie a raggiungere il luogo destinato, tutte
a carico del Comune, con
l’evidente modifica del territorio interessato con mezzi, oltre che
a piedi. Tali modifiche, da notizie non ufficiali ammonterebbero a
circa 100.000 Euro, contro un canone annuo irrisorio,
mentre gli Amministratori pro-tempore giustificano tale
autorizzazione come un aumento del flusso turistico che sarebbe stato
influenzato
dall’installazione della Croce per il valore artistico e religioso.
Contro
tale delibera sono insorte diverse associazioni che hanno fatto
notare come tale opera, per il luogo destinato, avrebbe modificato
l’ambiente e la natura per la possibile ulteriore presenza
dell’uomo, con il degrado del territorio, già
in sofferenza per le mutazioni climatiche globali.
E
la notizia ha diviso i cittadini di Malcesine da sempre vicini al
Monte Baldo ed a tutto il territorio.
Nell’ambito
di tale discussione, il Comitato Amiche e Amici del Baldo ha
organizzato, in data 24/04/2021, l’evento on-line
“UNA
CROCE PER IL BALDO O… IL BALDO IN CROCE? Parola agli esperti su
ZOOM”, invitando degli esperti per dare le proprie opinioni sulla
questione al fine di contribuire a far chiarezza sulla intricata
problematica.
I
vari interventi, coordinati da Graziano Berti, hanno visto la
presenza di Raffaello Boni (Lega Ambiente) che nell’affermare la
non necessità, per motivi ambientali, di installare la Croce sul
Baldo, propone di installare la Croce in qualche altro luogo del
Veronese meno battuto dal turismo, incentivando così la conoscenza a
fini turistici di altre zone del Veneto.
Maurizio
Delibori ha richiamato i Santi Benigno e Caro, ecologisti, che
salvaguardavano il Baldo e la flora e fauna esistenti, auspicando
programmazione di certe opere con l’intervento di tutta la
Comunità, nonché
con le altre Amministrazioni del territorio che investe il Veneto e
il Trentino, con un pensiero alle generazioni future che verranno
dopo di noi.
Quinto
Canali, Amministratore del Trentino, legato al Monte Baldo, ritiene
“surreale” la faccenda, e a suo parere il problema doveva essere
affrontato in profondità, tenuto conto della flora e della fauna
esistente nel territorio.
Considera,
inoltre, questa Croce una forma di paganesimo alla luce della
tradizione del Baldo e, pertanto, a
suo parere, non
si ha bisogno di altro.
Interviene
il Prof. Annibale Salsa, Antropologo, già Presidente del Club Alpino
Italiano dal 2004 al 2010, Presidente del Comitato Scientifico di
Accademia della Montagna del Trentino, il quale dice che secondo lui
trattasi di ostentazione, non di religiosità, definendo la Croce
oltretutto fuori misura. Riaffermando che il Monte Baldo è unico
nella sua maestosità e conformazione.
Tutte
voci, questa sera, contro la installazione di questa Croce che
anzicchè unire, divide, con argomentazioni serie per cercare di
chiarire le voci contro. Mancavano
le voci a favore, in quanto sembra che il Sindaco abbia declinato
l’invito. Sarebbe stato interessante ascoltare una voce diretta per
poter chiarire alcuni fatti bui della questione.
In
chiusura, si è demandato al dopo, con l’auspicio di un
rinsavimento da parte degli Amministratori che hanno approvato i
lavori ausiliari che debbono ancora essere programmati nel dettaglio.
A
corredo, implicito il ricorso agli Enti preposti contro tale delibera
per bloccare i lavori di messa in opera.
Si
spera che il rebus possa essere sciolto, col desiderio di non
tormentare il Baldo con degli stravolgimenti che nulla hanno a che
fare con la religiosità (mi vien da pensare che il 70% dei turisti
stranieri non è nemmeno cattolico e quindi, probabilmente, non
attratti da un’opera che rappresenta il cattolicesimo nella sua
profondità assoluta).
E
poi si auspica un’informazione esaustiva (con costi e ritorni
economici), per evitare gratuiti commenti ed illazioni, senza
dimenticare che amministrare il bene comune esige una grossa
responsabilità.
Giuseppe
Romano
Malcesine,
25/04/2021