lunedì 25 luglio 2011

Ouverture

Tracce
di rugiada
scorrono


là dove
rimarginati
squarci


fermenti
andati
fissano.


Ouverture
schiude
fremiti


gelati
dal circolare
nulla.
Giuseppe Romano
da: Rosa fresca aulentissima - Federico Editore - 2000

Etoile

Diafano
il tuo corpo
vibra
al suono
sensuale
di stradivari
incantati


Silenzi
spezzati
da movenze
leggiadre
di fragili
candide
libellule


Un cono
di luce
inonda
l'ètoile
che libra
leggera
per me
Giuseppe Romano
da: Rosa fresca aulentissima - Federico Editore - 2000



lunedì 11 luglio 2011

Note

Note
ballano
sul pentagramma
al calare
della sera
con l'afa
che inebria
i sensi
a ricordarmi
che esisti.


Domani
il sorriso
bruciato
dall'attimo
che volge
alla notte
dimenticato.
Giuseppe Romano
11/07/2011

domenica 10 luglio 2011

Un anno dopo

Esplode la bomba
L'autostrada un inferno
La fine di un sogno
Un anno da allora
Speranza di vita
Ricordo di eroi
Parole e parole
Fatti concreti
che i morti
Di un giorno
Possano almeno
Servire a qualcosa.
Giuseppe Romano
da "Intorno al cerchio" - Stampa Priulla - Palermo - 1994

Cronaca

Vermiglio il sangue scorre sull'arena
l'odore acre si frammischia ai suoni
ed agli olè di gente senza cuore.
Colpito dall'espada del torero
muggisce inferocito e con orgoglio
raccoglie le sue forze per tentare
di dare addio alla vita da vincente.


Ma il fato ha già deciso il vincitore.


La vista è annebbiata dal dolore,
va incontro alla muleta che - marrana
- dissimula giochi di potere
per poi colpire senza sentimenti
ed eccitare voglie ormai represse.


E' già passato l'urlo della folla,
sull'abbrunato campo della sera
un rivolo di sangue senza nome.
Giuseppe Romano
da "Intorno al cerchio" - Stampa Priulla - Palermo - 1994

domenica 26 giugno 2011

Viaggio nel tempo



Quante albe
gonfie di sole,
di pioggia, di vento
ci hanno svegliato,
le palpebre colme
di sonno!


Mattine già piene,
i bimbi, la scuola,
il lavoro che incombe.


Corri ch'è tardi!
Fuori che freddo!
Che caldo d'estate!


Ancora domani
e sempre domani.

Su e giù per l'Italia
che è una e diversa.
Palermo vicina,
Palermo lontana,
gelsomino sfiorito,
vele sul lago
trainate dal vento.


I giorni, le sere, le notti,
a mirare le stelle,
a cogliere il lampo,
lesti a rubare alla luna
ombre furtive.


I capelli innevati
tradiscono il tempo.


Il tuono
in un giorno sereno,
avverti il fragore,
presagio di vento e
di pioggia infernale.


Silenzio.....


Alziamo lo sguardo,
noi siamo forti.
Più forti del vento,
ancorati alla roccia,
invincibili
contro il nemico.


Ancora domani,
domani, domani!
Ancora quaranta domani!


- Nonna, mi compri?
- Sì!
- Vieni a mangiare domani?
- Sì!
- Mi dai un bacino?
- Aahm!
Giuseppe Romano
25/06/2011 - 40 anni insieme con Rita....

domenica 19 giugno 2011

Alcantara

Osservando
l'Alcàntara
che buca
laviche gole
vibro,
fantasticando l'onda
che sfiora la mano.


Resterò travolto
dall'avanzare
dell'acqua pungente,
inondato da
pulsioni e incertezze.


Come
l'Alcàntara
affiori all'istante
da assolate
contrade.


Tra i silenzi dei gesti,
gli sguardi innocenti,
le parole banali,
i rumori impetuosi
dell'acqua.


Attendo
l'avvento dell'onda
per abbattere
gli argini
che invitano il fiume
a tracimare i confini
del tempo normale.
Giuseppe Romano
1/08/2008


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