Traccedi rugiadascorrono
là doverimarginatisquarci
fermentiandatifissano.
Ouvertureschiudefremiti
gelatidal circolarenulla. Giuseppe Romanoda: Rosa fresca aulentissima - Federico Editore - 2000
Diafanoil tuo corpovibraal suonosensualedi stradivariincantati
Silenzispezzatida movenzeleggiadredi fragilicandidelibellule
Un conodi luceinondal'ètoileche libraleggeraper me Giuseppe Romanoda: Rosa fresca aulentissima - Federico Editore - 2000

Noteballanosul pentagrammaal calare della seracon l'afache inebriai sensia ricordarmiche esisti.
Domaniil sorrisobruciatodall'attimoche volgealla nottedimenticato. Giuseppe Romano11/07/2011
Esplode la bombaL'autostrada un infernoLa fine di un sognoUn anno da alloraSperanza di vitaRicordo di eroiParole e paroleFatti concretiche i mortiDi un giornoPossano almenoServire a qualcosa. Giuseppe Romanoda "Intorno al cerchio" - Stampa Priulla - Palermo - 1994
Vermiglio il sangue scorre sull'arenal'odore acre si frammischia ai suonied agli olè di gente senza cuore.Colpito dall'espada del toreromuggisce inferocito e con orgoglioraccoglie le sue forze per tentaredi dare addio alla vita da vincente.
Ma il fato ha già deciso il vincitore.
La vista è annebbiata dal dolore,va incontro alla muleta che - marrana- dissimula giochi di potereper poi colpire senza sentimentied eccitare voglie ormai represse.
E' già passato l'urlo della folla,sull'abbrunato campo della seraun rivolo di sangue senza nome. Giuseppe Romanoda "Intorno al cerchio" - Stampa Priulla - Palermo - 1994
Quante albegonfie di sole,di pioggia, di ventoci hanno svegliato,le palpebre colme di sonno!
Mattine già piene,i bimbi, la scuola,il lavoro che incombe.
Corri ch'è tardi!Fuori che freddo!Che caldo d'estate!
Ancora domanie sempre domani.Su e giù per l'Italiache è una e diversa.Palermo vicina,Palermo lontana,gelsomino sfiorito,vele sul lagotrainate dal vento.
I giorni, le sere, le notti,a mirare le stelle,a cogliere il lampo,lesti a rubare alla lunaombre furtive.
I capelli innevatitradiscono il tempo.
Il tuonoin un giorno sereno,avverti il fragore,presagio di vento edi pioggia infernale.
Silenzio.....
Alziamo lo sguardo,noi siamo forti.Più forti del vento,ancorati alla roccia,invincibilicontro il nemico.
Ancora domani,domani, domani!Ancora quaranta domani!
- Nonna, mi compri?- Sì!- Vieni a mangiare domani?- Sì!- Mi dai un bacino?- Aahm! Giuseppe Romano25/06/2011 - 40 anni insieme con Rita....
Osservandol'Alcàntarache bucalaviche golevibro,fantasticando l'ondache sfiora la mano.
Resterò travoltodall'avanzaredell'acqua pungente,inondato dapulsioni e incertezze.
Comel'Alcàntaraaffiori all'istanteda assolatecontrade.
Tra i silenzi dei gesti,gli sguardi innocenti,le parole banali,i rumori impetuosidell'acqua.
Attendol'avvento dell'ondaper abbatteregli arginiche invitano il fiumea tracimare i confinidel tempo normale. Giuseppe Romano1/08/2008

