Venezia è una città che non finisce mai di sorprendere il visitatore.
Le ricchezze delle opere presenti, l’immensità dei suoi personaggi, la varietà delle architetture che ha reso unica la città sono fonte di ispirazione per un artista come Fabrizio Avena che ha bisogno di vedere e impressionare con la sua fotografia tutto ciò che i suoi occhi percepiscono per trasmettere ai suoi estimatori le emozioni che lo coinvolgono, aiutato dalle sue origini palermitane pregne di cultura etrusca, greca, spagnola, araba.
Il lavoro oggetto delle sue ricerche riguarda le Chiese di Venezia, che lui ci presenta con dovizia di particolari, narrandocene le origini, l’architettura, la storia di Madonne e Capitelli.
La sua macchina fotografica spazia dalla Chiesa Santa Maria di Nazareth alla Chiesa dei Santi Simeone e Giuda a quella di Santa Maria del Giglio e alla Chiesa di San Mosè Profeta.
Il suo viaggio continua con la Chiesa di San Rocco e San Bartolomeo, non dimenticando la Chiesa di Santa Sofia, nonché quella di San Geremia e Santa Maria dei Miracoli fino alla Chiesa di Santa Maria Assunta, alla Chiesa di Santa Maria Maddalena e altre ancora.
Di tutte ci mostra gli esterni e gli interni, gli altari e i battisteri, le opere d’arte che fanno parte di ognuna di esse per concludere il suo viaggio con la Basilica di San Marco, emblema della Città di Venezia e dei veneziani tutti.
La fotografia di Fabrizio Avena si alterna tra lo splendido bianco/nero, che valorizza i soggetti fotografati con le luci e le ombre, ed il tenue colore che mette in risalto le cupole in oro o taluni aspetti delle opere anche all’interno delle chiese che meritavano maggiori attenzione.
Il maestro Avena ci presenta un’opera unica valorizzando con la sua fotografia un altro aspetto culturale di Venezia, arricchendo la conoscenza di una città che tutto il mondo ci invidia.
Giuseppe Romano
Malcesine, 17/08/2026
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