mercoledì 29 luglio 2026

La mia Isola (La Sicilia non è un'Isola, ma un Continente) di Fabrizio Avena

 

Lasciare la terra d’origine è doloroso e nell’animo umano resta un sapore di amaro che non sempre (direi mai) viene dimenticato.

Quando poi questi sentimenti sono propri di Fabrizio Avena (palermitano di origine, ma veronese d’adozione), nasce, imperiosa, l’esigenza di documentare, ricordare, descrivere ciò che è ancora parte di lui e della sua arte.

In questo lavoro emerge l’amore per la propria terra d’origine e, attraverso la fotografia, la testimonianza di luoghi che non saranno mai dimenticati.

L’autore ci propone la sua opera partendo dalla Valle dei Templi di Agrigento (antica Akragas), proseguendo per Sciacca con il suo mare e le ceramiche, Palermo e le sue bellezze artistiche , il Duomo di Cefalù e quello di Monreale (con il Cristo Pantocratore), le città archeologiche sul Monte Jato e Himera, con escursione in tutte le Province siciliane, soffermandosi in tutte per documentare la storia e le bellezze della sua (nostra) Isola,

Un viaggio interessante che attraverso le foto, si trasforma in storia per narrare le civiltà che hanno, nei secoli, contaminato l’isola contribuendo ad arricchire le coscienze e la cultura degli indigeni.

Le foto in bianco e nero si alternano a quelle a colori per una migliore lettura delle immagini pubblicate.

Uno splendido lavoro, dedicato interamente alla sua Isola (che nel suo essere Isola rimane un Continente), che esalta l’ingegno di Fabrizio Avena, maestro di fotografia.


                                                                            Giuseppe Romano

Malcesine, 29/07/2026

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