lunedì 13 luglio 2026

Il nodo

 

Parole, sguardi ed i silenzi

a cementare quel nodo che

allacciava morigerati corpi.


Uno dopo l’altro i giorni e

le notti con il nodo saldato

a trattenere lacrime amare

per non ricordare tramonti;

il sole occultato dai monti.


E il nodo lottava con paura.


Improvviso il lamento di un

passero a rammentare vacue

certezze e il tempo evaporato

tra sentieri intricati della vita.


Temporali estivi, imbevuti di

violenza, mutavano gli amori

con il nodo turbato dal vento

che fuggiva e liberava i corpi

destinati a vagare desolati tra

le correnti di insicuri oceani.


Un nodo sciolto tra le lacrime,

i ricordi e gli attimi scippati al

mondo per raggirare l’aria e la

normalità che vive nella nebbia.


                          Giuseppe Romano


13/07/2026







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