Tra le pieghe del mio corpo fruscii
leggeri stordivano la mente oramai
satura di immagini e parole, giorno
dopo giorno, raccattati lungo le vie
attraversate dal mio fragile essere.
Le vie tracciate immuni da ostacoli
per riassicurare verginità all’anima.
Improvviso, il vento dell’Est cinge
impetuoso, trafigge carne e anima,
infrange le certezze del tuo mondo.
Una luce di smeraldo, acquietato il
vento, dona linfa a un’anima persa.
Giuseppe Romano
16/06/2026
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