venerdì 4 ottobre 2024

Fantasmi


Siamo fantasmi che camminano

tra folle anonime distratte dalla

pioggia autunnale di settembre.


Fantasmi carichi di dolori oscuri

che costellano il corpo tremolante.


E’ tempo di bilanci, di canovacci

abbandonati, di amori svaniti non

più trovati eppure mai dimenticati.


La luce fioca d’un giorno grigio

si spegne nel silenzio che aleggia

d’intorno, alieno da timidi sorrisi.


Il vento non cessa di abbattere alberi

d’ulivo, lasciando la terra arida con i

fantasmi a vagare da soli nell’ignoto.

 

                            Giuseppe Romano


4/10/2024


 

domenica 25 agosto 2024

Rimembranze

 

Non dimenticare le parole,

dette sotto il gelso, in una

notte di splendida luna piena.


Invocavo, turbato dal riserbo di

sempre, atti impuri per saldare

i nostri corpi madidi di sudore.


Il silenzio, rotto dal frinire

di cicale impazzite dall’afa,

emergeva ruvido a ricordare


che non è più tempo di futuro,

ma dell’oggi che si vive attimo

per attimo, tra le vie traverse.

La folla anonima e un volto

con la luce negli occhi umidi.


                 Giuseppe Romano


25/08/2024

giovedì 15 agosto 2024

Vie impervie

 


Accerchiato dai demoni, che

ambiscono al mio corpo ed al

mio spirito, combatto ad armi

impari attraverso le autostrade.

La luce, che intravedo lontana,

illumina il tunnel ancora buio.


Le trazzere, ricordando la mia

infanzia, vivono ancora di afa

e polvere, indicando impervie

vie da seguire per il traguardo.

Trafitto da lividi ed invisibili

raggi, prono, inizio la strada,

accompagnato da angeli veri,


             Giuseppe Romano


15/08/2024


domenica 7 luglio 2024

Cruccio

 

Adesso che sei partita

le parole le ho trovate

per legarti al mio lago.


Ma si è fatto tardi, con

quella nuvola borghese

impegnata ad occultare

passati da dimenticare.


Emergono, inclinando il

sole, le ombre, i fantasmi

di sempre ed un pugno di

mosche che lordano volti.


Fissare nella mente la tua

immagine, non colmerà la

voragine della mia anima.


            Giuseppe Romano


7/07/2024

venerdì 28 giugno 2024

Refrain

 

E’ un continuo domani,

con la luna che ride di me

ed il sole che brucia la vita.


L’attesa, ritmata dall’onda,

morde la briglia come il

cavallo che mira il mossiere.


Improvviso lo sparo, la folla

che ringhia, il cuore impazzito

agogna arrivo e drappellone.


Mi giro d’intorno con rumori di

passi a caccia di fatui fantasmi.


L’attesa infranta da una muraglia.


Il refrain ripete forse domani.


Lacrime arano il viso rugoso.


                            Giuseppe Romano


28/06/2024

giovedì 20 giugno 2024

Incroci

 


Non vedo, al di là del ponte,

futuri penetranti, ma viluppi

che oscurano spaccati chiari.


Solo bambini, oggi, col viso

posto, all’infinito, a guardare

la profondità del mare infido.


Tra le mie memorie colme di

terre da rassodare, le albe col

nascente sole e l’amica zappa.


Da mangiare il pane raffermo

perché quello fresco pronto al

ritorno, condito da olio e sale.


Con il traguardo ad arpionarti

al primo angolo di vie astruse,

lo scorrere di pellicole vissute.


Oltre il ponte, lo sguardo vede

le farfalle variopinte e l’amore

che vive di sogni e di speranze.


Il respiro compagno di ventura.


                      Giuseppe Romano


20/06/2024


domenica 2 giugno 2024

Commento a “Oculus animae” di Glenda Dal Bosco

 

 

Glenda Dal Bosco è una giovanissima autrice di Malcesine, splendido borgo posto sulla sponda veronese del lago di Garda, che esordisce nel campo letterario con un suo romanzo thriller “Oculus animae” complesso ma articolato che coinvolge il lettore fin dalle prime pagine. Ultimata la lettura del libro, ne sono rimasto positivamente coinvolto e sento quasi la necessità di esprimere un pensiero che mi aiuti a capire il senso dato ai personaggi e a tutta la storia.

Una storia che narra di giovani, di ambiente scolastico, di disagio giovanile, ma anche di amicizia, necessaria alla soluzione del dramma che all’interno si va via via sviluppando, ma soprattutto del profondo malessere che attraversa Marco, il ragazzo protagonista del romanzo, alle prese con le sue ossessioni e/o allucinazioni.

Marco è figlio del tempo che viviamo e vive un rapporto quasi conflittuale con la propria famiglia e con la sorella, che lui vede privilegiata nell’ambito familiare, che lo porta a rifiutare le cure per non migliorare la sua condizione di malato e lo induce ad allontanarsi in modo furtivo d casa per frequentare luoghi poco adatti ad un ragazzo della sua età.

In questo contesto si inserisce il filo conduttore del romanzo, che coinvolge il lettore, creando la giusta tensione, necessaria ad un romanzo giallo, con una scrittura semplice, ma scorrevole che aiuta chi legge ad arrivare nel più breve tempo possibile alla fine per scoprirne la soluzione.

Nel contempo possiamo dire che il mondo scolastico viene sfiorato e mai coinvolto dalle problematiche e dei drammi interiori di Marco, con le sue allucinazioni e le presenze positive e negative che avvincono la sua anima e che vogliono indirizzare in un senso o in un altro la sua volontà; quasi una assenza di chi, come la scuola, dovrebbe affrontare la preparazione didattica dei giovani per aiutarli ad entrare nel mondo del lavoro.

Un silenzioso protagonista di tutto il romanzo è Robert, il gatto di Marco che contribuisce, con l’affetto proprio di un animale domestico, a far sì che Marco trovi attimi di serenità al chiuso della propria stanzetta.

La fine del romanzo svela e rivela i dubbi che i vari personaggi attraversano, con il palesamento della trama che aiuta anche a capire dei vari personaggi che ne fanno parte, con il protagonista che trova alla fine la sua giusta dimensione di figlio, fratello e amico.

Dalla lettura del romanzo una profonda riflessione: I giovani hanno la necessità di sentirsi apprezzati e rivalutati, per non frenare la libertà di pensiero e per consentire loro di volare alto.


Giuseppe Romano


2/06/2024


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