venerdì 8 aprile 2016

Non domande

Non domande

Vorrei risponderti,
ma tu non fai domande,
per l'orgoglio che attanaglia
il tuo dibattuto essere.

Nell'aria, la coda dell'inverno
prossimo a primavera, un filo
di vento freddo s'insinua infido
tra le ossa gelide lasciate a disfare.

Chiamo a raccolta residue parole,
serbate nell'archivio dei pensieri
ancora vivi della mia mente, per
dare risposte alle tue non domande.

Giuseppe Romano.

8/04/2016


lunedì 4 aprile 2016

In itinere

 
Intravedo la meta.

Nel calendario delle idee
non percepisco ancora
quando arriverà e come.

Non ho letto il necrologio
che rammenterà l'essere
viandante e l'essere poeta.

Ineluttabilmente verseranno
lacrime le dolci anime
che mi girano d'intorno.

(Voglio sperarlo
e già lo leggo
nei loro occhi)

Chi mi ha conosciuto
affermerà che il tempo
è stato assolutamente breve.

Qualcuno, incuriosito
dall'indelebile silenzio,
si chiederà del sognatore,

cultore di farfalle
che fendevano l'aria
di fiore in fiore.

Liberato dagli orpelli,
leganti liberi pensieri,
scruterò visi noti

nell'oscurità di sere
melanconiche unite
da musiche suadenti.

Gocce di rugiada
per leggere rimpianti
di ciò che non è stato.

                               Giuseppe Romano

4/04/2016



venerdì 1 aprile 2016

Denisa


Dentro le ombre,
errando
nel cosmo,
incroci
sensibili
artisti.

Languono
esili,
privilegiano
amori,
delizie,
apoteosi,
trepidando
un soffio di vento.


Giuseppe Romano

1/04/2016

lunedì 28 marzo 2016

Appeso ad un filo

 
Appeso ad un filo,
tra i rami ritorti
di precari frustrati,
inibiti da dubbi domani.



Un filo disteso,
lesto a spezzarsi
per l'urto inatteso
di api operaie.



I rami, orbi di vento,
l'intruso, in attesa
di fermo destino,
immobili fissano.

                            Giuseppe Romano

28/03/2016

martedì 22 marzo 2016

Abisso


In mezzo al guado,
rincorro stabilità
per resistere al vortice
che abbatte certezze d'idee,
compagne di vita vissuta.

Dall'etere, cenni agghiaccianti
squarciano limpidi cieli,
tingendoli di sangue innocente.
Nel baratro popoli interi,
con l'odio che avanza.

Angosciosi quesiti
ciclici tornano,
rimestando la mente
smarrita per lo scempio
che invade l'inerme.

Alzo lo sguardo a scrutare
l'ignoto, torturando il mio io.
Agogno d'interrogare quel Dio,
nel nome del quale, oscuri assassini
nutrono il ventre d'incolpevoli vite.

                                          Giuseppe Romano

22/03/2016
Per le vittime innocenti degli
attentati all'aeroporto e alla
metropolitana di Bruxelles

sabato 20 febbraio 2016

Comunicato

Cari amici del blog, comunico che è stata realizzata dell'Accademia Internazionale " Arte e Cultura " di Belle Arti, Lettere e Scienze Michelangelo Agrisani, di Castel San Giorgio Salerno, la 4° edizione dell'annuario di Arte e Letteratura Contemporanea, a cura del presidente dell'Accademia M. Agrisani. L'antologia dal titolo " Parole, Segni e Colori " raccoglie un folto gruppo di poeti, scrittori e pittori da tutta Italia, e vi è inserita anche una sezione di  " Baby Artisti ".


L'antologia , commentata da vari critici, tra  cui il Prof. Liugi Crescibene, critico per le opere d'arte e letteratura, il Prof. Franco Bruno Vitolo, critico per le opere letterarie, il Prof. Fabio Dainotti, critico per le poesie della sezione Baby Artisti, collaborate dalla Prof.ssa Rita Occcidente Lupo direttore del quotidiano " Dentro Salerno " ha riscosso un notevole successo da parte degli addetti ai lavori.


La pagina del poeta Giuseppe Romano con la citazione del critico che si riporta in calce:

(...) Con un linguaggio composito, un mix di espressioni sentimentalmente semplici, termini colti e pregnanti metafore, il poeta trasmette lo stato d'animo di un innamorato escluso eppure capace di essere " esclusivo " nel trasporto affettivo, che egli comunica all'oggetto del suo amore con uno slancio malinconico, sublimato nella percezione dolorosa del sole che tramonta ineluttabilmente tra le acque. (...)

domenica 14 febbraio 2016

San Valentino

 
E' già oggi,
con le stelle
che vegliano
il monte
imbiancato
nell'attesa
di albe
e di soli.





Le rose
che volevo
donare
rimaste
ancorate
al roseto
per troppo
pudore.







La luna
sorveglia,
silente,
i tumulti
del cuore
per sopire
un amore
intricato.

         Giuseppe Romano


14/02/2015, ore 00.45

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