martedì 17 agosto 2021

Angeli che volano

 

          Angeli che volano


Cadono uomini dal cielo,

liberi di volare e di morire

sul lastrico colore sanguigno.


Parole finite per arginare

il crepitare delle armi che

abbattono i bimbi e le madri

inorridite da barbarie ottuse.

Il cielo è cupo e l’aquilone ha

cessato inesauribili volteggi.

La messa non basta a riparare

le anime incontaminate, con le

preghiere disperse nel deserto.


C’intesteremo inutili medaglie,

gli ultimi condannati a morire.


                    Giuseppe Romano

              17/08/2021

mercoledì 11 agosto 2021

Filo conduttore

 

 

Non servono parole.


Basta uno sguardo per

riannodare il filo che

non si era spezzato,

ma riemerso dalla terra

arida figlia del momento.


Gli occhi sfavillanti.


Gli anni rotolati via

lungo le vie nascoste

dell’universo immane.


Riemergono trascorsi,

malfermi passi, futuro

da vergare su nivei fogli.

Ed i profumi della sera,

aspirati a polmoni pieni,

per non perderli domani.


Si ricompone il puzzle,

le scalate e le discese

complici di una vita.


Il filo conduttore sempre

saldo, con il suo silenzio

accompagnato dell’andato.

              Giuseppe Romano


10 agosto 2021

giovedì 22 luglio 2021

L'ultimo sogno di Einstein

 

 E’ un invisibile filo conduttore che unisce le diverse vite che si materializzano attraverso i capitoli del secondo volume di Marco Tempestini “L’ultimo sogno di Einstein”, romanzo triller che vuole essere (ed è) il seguito dell’altro suo romanzo “Le chiavi di Platone”.

Con un finale a sorpresa che lascia l’attento lettore sbigottito ed ammirevolmente sorpreso per una storia che aggredisce piacevolmente chi legge, spingendolo ad inoltrarsi pagina dopo pagina per scoprire quanto prima l’epilogo del mistero che avvolge tutto il romanzo.

I luoghi in cui sono ambientati i fatti, inoltre, vari e variegati, distanti tutti tra di loro, descritti nel romanzo, denota una perfetta conoscenza degli stessi con particolari che (per il lettore che ha avuto la fortuna di viverne alcuni personalmente) ritornano alla memoria con nostalgia.

Un autore, Tempestini, che tiene sempre desta l’attenzione, con dovizia di particolari che, comunque, non vanno mai sopra le righe.

Un romanzo che, partendo da una stazione di partenza, alla fine torna alla stessa stazione di origine, come un cerchio che si chiude per ritrovare sempre le proprie radici.

Con una chiusa finale sui semi e sull’acqua che sono l’inizio della vita.


                                                                                              Giuseppe Romano


22/07/2021

venerdì 16 luglio 2021

Riflessi perduti

 Cogliere i riflessi dei tuoi occhi

è scalare crinali di nivei monti e

respirare brezze bucate dal viso

appena sfiorato da diafane perle.


Giorni in chiaroscuro a decrittare

impenetrabili pensieri e la psiche

incuneata tra gli angoli invisibili

della mia mente avida di carezze.


Colmi di rugiada, fiori, sbocciati

a primavera, invocano mani tese

per ritrovare riflessi perduti nella

landa deserta privata di orizzonte.


                        Giuseppe Romano


         16/07/2021

 

sabato 3 luglio 2021

La chiamata

 


Non ho chiamato

e mi dispiace.


Ricordarti che esisto

mi fa sentire bene, pur

gravido che sono di anni

e lontane tenerezze.


Le colline, diventate montagne,

guatano oltre l’orizzonte con il

sole tramontato che anticipa

il buio della notte.


Ti chiamerò un giorno per

ascoltare i suoni e le parole.


Colmeranno i vuoti del mio tempo.


                   Giuseppe Romano


3/07/2021

lunedì 21 giugno 2021

Vinti

 

               

Vinti vagano per strade sinuose.


Inseguono la luna scomparsa

dai radar del centro del mondo.


Orbati del futuro interrogano

Cassandre per risalire la china

che intanto ha cassato la pista.


Nella bruma del bosco, conifere

nascondono il cielo con i vinti

impotenti a squarciare la luce.


Piegati dal passato restano proni.


Baccanali risuonano oltre i veli.


                        Giuseppe Romano


              21/06/2021




domenica 6 giugno 2021

Compleanno

Il 2 Giugno 1904 nasceva mia madre. Una donna coraggiosa che, ancora nubile, nel 1945, sposò mio padre, vedovo da qualche anno e con quattro minorenni a carico. Diceva sempre che il giorno dopo del matrimonio aveva già 4 figli. Dopo, con la mia nascita, diventammo 5. Altri tempi si direbbe oggi, ma lei ci curò tutti con lo stesso amore materno senza alcuna distinzione. Per i miei fratelli era la madre che non avevano avuto da bambini e l'amarono senza se e senza ma. Riuscì a creare un rapporto tra fratelli che ancora ci lega, nonostante alcuni siano già andati via. Le auguro oggi un Buon Compleanno, ovunque ella riposi, e, nel suo ricordo, le dedico questa poesia che ebbi a scrivere qualche anno fa inviandole un GRAZIE per i valori che ha saputo trasmetterci, facendoci capire che l'amore non conosce confini.
Pane caldo
Il pane caldo,
appena sfornato,
è da mangiare
con l’olio e il sale.
Ma è solo l’odore che
percepisco e la fragranza
che s’è dissolta tra le insenature
della terra arsa.
Con l’avanzare dei giorni,
il blu marino in cartolina,
l’albero di gelso,
la memoria del forno.
Ed il vento,
che ha trasformato
gli alberi in rami
secchi da bruciare
Tutto offuscato
nell’arena dei ricordi,
ma non il pane caldo
e chi l’ha fatto.
 
         Giuseppe Romano
 
5/07/2007 

2/06/1904 - 2/06/2021


 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...