mercoledì 17 maggio 2023

Volti e maschere

 

 Non siamo adusi incontrare

volti che piangono e ridono,

la folla indifferente, assente.


Il rollio della barca e l’onda

tracciano rotte, vago il molo.

Muto, fisso il cielo e l’acqua.

 

Osservo il sapere che avvolge

l’aria, attendendo, immagino,

di spargere semi da coltivare.


La limonaia si mostra lontana

e lussuriosa, il sole a carezzare

madre terra trascurata sempre.

 

D’intorno maschere osservano

castelli, torri e l’acqua limpida,

la storia seppellita dagli istanti.

 

                   Giuseppe Romano​


17/05/2023

martedì 2 maggio 2023

Il burattinaio

 

 Ho mirato i tuoi occhi cerulei.


Spenti, come il cielo grigio che

minaccia pioggia prima di sera.


Ho percepito tristezza e voglia

di librarsi lontano, alla ricerca

di approdi gioiosi per inventare

futuri avulsi da intralci precari.


Immaginato il domani incalzato

privo di minuti fuggenti, ricolmo

di viali tranquilli e bambini beati.

Oggi, le mani si muovono pronte

per non sprecare il tuo tempo, oro

per chi lo manovra, il viaggiatore

che incombe allontanato di fretta.


Sacrificata la terra che fu degli avi

per il denaro che smuove le acque,

con l’ingordo burattinaio ad agitare

pedine ed indicare la via più breve.


Domani un giorno diverso e uguale,

viaggiatore sempre ignorato, frivole

ore da evitare, l’otre del burattinaio

vorace. Pende la spada di Damocle.


                       Giuseppe Romano​


2/05/2023


mercoledì 26 aprile 2023

Sensazioni

 


Non trovo,

tra le pieghe del tuo tempo,

un barlùme di luce per

scaldare la mia anima nuda.


I gabbiani occupano l’orizzonte per

raccogliere nubi gonfie di pioggia,

inondando il mio viso già colmo di

lacrime che scivolano dagli occhi.


Percepisco la tua figura evanescente.

 

Emergerà il dubbio a raccontare ch’è

stato il vento a condurre il tuo sguardo

accanto al mio, occultando le primavere

andate e il prossimo gelo dell’inverno.


Il sussurrare dell’onda a ricordarmi che esisto.



                                     Giuseppe Romano​


       26/04/2023


martedì 4 aprile 2023

Le Futurose

 

Una speranza chiamata “Le Futurose”

                                                                       ^^^^^^^^^

Il 24 Marzo 2023, presso il Palazzo dei Capitani del Comune di Malcesine, è stato presentato il libro “Le Futurose” pubblicato dalle Edizioni Osiride e nato da una idea di Paola Giudici, unitamente ad altre tre socie (Malvia Argenti, Patrizia Belli, Fausta Cassiti) facenti capo all’Associazione “Amici di Famiglia” di Rovereto.

Il libro, strutturato con la formula di 25 interviste a giovani donne che provengono (quasi tutte) ed operano nel territorio trentino (Rovereto e dintorni), riporta le storie, la vita, le speranze delle intervistate, proiettate tutte nel futuro, con le difficoltà da ognuno di loro affrontate nel loro percorso quotidiano, gli studi, le esperienze vissute, le origini, le famiglie che le hanno supportate e sopportate, il lavoro che hanno scelto.

Ognuno di loro racconta e si confronta con se stessa e le intervistatrici si limitano a non tradurre o interpretare, ma a riportare, senza nulla aggiungere o detrarre.

Emerge un quadro completo del territorio nel quale operano, il Trentino appunto, luogo chiuso, eppure aperto al confronto, al centro la montagna, che ha forgiato il carattere di ognuna di loro, unitamente alla profonda umanità e solidarietà che contraddistingue tutto il popolo trentino.

In tutte fa capo la voglia di operare a favore del prossimo, il dolore della lontananza dal territorio nei giorni bui, la felicità del ritorno a casa, e la fede per un futuro migliore.

Un libro che, a leggerlo, accresce culturalmente, che svela modi e tempi nuovi di operare, nuove vecchie professioni (l’insegnante, l’infermiera, l’istruttrice in un maneggio, colei che è una doula – mestiere molto antico che si riferisce a una donna che sta a servizio di un’altra donna, soprattutto volontarie che hanno fatto esperienze in luoghi disagiati del mondo e che poi hanno deciso di tornare a casa, pur con una nuova famiglia creata nel frattempo).

In tutte “Le Futurose” una lezione di vita e la testimonianza delle loro Scelte, delle Passioni, dell’Energia, della Famiglia, ma anche del Coraggio e della Solitudine, passaggi che hanno consentito a tutte il percorso della vita, con la proiezione di un futuro sicuramente positivo.

                              Giuseppe Romano


4/04/2023

 


 


 

domenica 2 aprile 2023

Auspici

 

     Auspici


Se dovessi partire

ti porterei con me

per centellinare il

tuo profumo, dare

ascolto alle parole

tue, attraversare il

tuo sorriso incerto.


Giungeremmo alla

meta di sconosciuti

siti da scrutare, vita

per anime oscurate,

libere di attaccarsi

all’edera arruffata

su interdette mura.


E affrancheresti il

tuo corpo spossato

dalle normali pene,

libera dagli orpelli

che legano ragioni.


Non liberare pianti

se non mi è donato

partire. E’ l’andare

del tempo a tradire

gli ardori del cuore.


                    Giuseppe Romano


2/04/2023


domenica 12 marzo 2023

Cresima

 


Le voci fendono l’aria

occupando angoli e fiori,

le vettovaglie emerse a

saziare gole degli astanti.


Quel fanciullo ha mondato

la sua anima, nell’attesa di

sfidare il futuro ignoto che

lo destinerà a spazi nuovi.


Intanto, il giorno avanzato

declina il sole a ricordarci

la parabola dell’oggi e del

mistero domani da svelare.


                Giuseppe Romano


11/03/2023


lunedì 6 marzo 2023

Considerazioni

 


Anche gli alberi piangono

la solitudine ed il silenzio.

Le foglie colorate ornanti

selciati impolverati e nudi.


Solo il vento a raccontarci

grida festanti di fanciullini

ansanti, le gote inondate da

sorrisi, incertezze e domani.


Non percepivamo gli attimi

vissuti, testimoni del tempo

che fuggiva veloce da menti

incontaminate come l’acqua. 

 

Ora rincorriamo brandelli di

sorrisi, labbra che sfuggono

il contatto, incastri delle dita

a riscaldare il vecchio cuore.


Il lago, avvolto nella nebbia

di febbraio, agisce da notaio,

annotando il fluire dell’onda

e lo scarno roseto d’inverno.


                  Giuseppe Romano


6/03/2023 

 
L'autore 

 

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