lunedì 21 settembre 2026

Errate visioni

 

Cambiando canale TV osservo

l’ospite noto che parla di nulla.


E’ uno importante, si confronta,

ministro anche lui, con ministri

e presidenti di nazioni influenti.


Sento che parla di figli, di nuore,

di donne carine un po’ birichine e

di donne che si comportano bene,

indossano gonne, coprono gambe.


Afferma che al figlio da maritare

darebbe la donna bruttina, con la

gonna un po’ lunga, la vita priva

di arcobaleni che amano il vento

ed il sole, scartando quella carina

un po’ chiacchierata e progredita.


Mi sovviene il tempo passato, con

donne che hanno sofferto una vita

di stenti, un futuro da immaginare.


Hanno subito il padre-padrone, un

fratello che comandava, un marito

imposto dall’alto che stracciava le

vesti, annientava la mente e il viso,

con l’inferno compagno di viaggio.


Ritorno a una vita vissuta dagli avi,

senza la luce del giorno, il pensiero

di uno che dovrebbe indicare la via

al popolo che si riteneva affrancato

da un mondo senza primitivi diritti.


Il treno, governato da uomini stolti,

al primo scambio sgarrato, deraglia

andando a schiantarsi in un burrone.


                                   Giuseppe Romano


21/09/2026








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