Il vento fa cadere foglie
anche a marzo, non solo
nell’autunno incipiente.
Il freddo, coda d’inverno,
ci rammenta che il nostro
corpo è in attesa di aurore.
Solo margherite, spuntate
sui prati, odorano di spazi
primaverili con l’instabile
sole che scalda consumate
ossa di vecchi che sognano
innocenze obliate da tempo.
Lontano Venere emerge da
scrigni segreti con il futuro
da fantasticare solo radioso.
Giuseppe Romano
31/03/2026
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