mercoledì 11 febbraio 2026

Il Carnevale di Verona "Bacanal del Gnoco": la storia di uno dei carnevali più antichi d'Italia.

 

UNIVERSITA’ DEL TEMPO LIBERO

MALCESINE – PALAZZO DEI CAPITANI


ANNO ACCADEMICO 2025-2026


- Il Carnevale di Verona “Bacanal del Gnoco”: la storia di uno dei carnevali più antichi d’Italia.

Relatore: Dott.ssa Rebecca Basso.



Il Carnevale è una festa le cui origini sono da ricercare nella notte dei tempi: già gli Antichi Egizi, infatti, onoravano la dea Iside con feste in maschera. Il carnevale come lo conosciamo oggi, però, è arrivato fino a noi dalla tradizione cristiana, dove era abitudine organizzare un ultimo banchetto prima dell’inizio del periodo di Quaresima. Festa variopinta, in cui ogni scherzo è concesso, questa ricorrenza è diffusa ed amata in tutto il mondo da grandi e piccini e milioni di turisti da ogni continente (da Venezia a Rio de Janeiro) si ritrovano per coloratissimi festeggiamenti. Il termine “carnevale” deriva dal latino “carnem levare”, letteralmente “privarsi della carne”, proprio a indicare l’ultimo banchetto che, come voleva la tradizione, si teneva il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri ossia il Martedì Grasso con protagoniste assolute le maschere.

La Dott.ssa Rebecca Basso esperta, con Formazione Umanistica, Conservazione dei Beni Culturali e Gestione del Museo Luigi D’Agostino Ginetto, Certificazione Storicità del Carnevale di Verona al Ministero della Cultura, Fondatore del Progetto RIEVOC e del Costume Storico, nonchè Fondatrice dell’Accademia in Lessinia di Arti e Mestieri ALAM, ci parlerà del “Bacanal del Gnocco”, maschera storica di Verona e del patrimonio culturale che rappresenta per mantenere viva la memoria di un popolo, trasmettendo in tal modo alle future generazioni i valori e le conoscenze.

Dopo la visione di un breve filmato, con immagini relative ai festeggiamenti a New York da parte di italo-americani originari del veronese del Carnevale di Verona, a testimoniare l’amore che l’immigrato ha sempre per la propria terra di origine, la Dott.ssa Basso ci presenta la maschera di Verona, nota come “Bacanal del Gnocco”, spiegandoci che il Carnevale di Verona è uno dei più antichi Carnevali d’Italia, unitamente a Putignano, Fano, Soldà, Venezia. Il suo svolgimento è stato regolamentato dal doge di Venezia con un editto del 1094 e, rispetto ad altri carnevali, ha una continuità storica di 6 secoli.

Il vocabolo “Carnevale” viene citato per la prima volta a Venezia in un documento del Doge Vitale Falier del 1094 dove si parla di “divertimenti pubblici per intrattenere e distrarre il popolo”.

Il primo documento ufficiale che dichiara il Carnevale di Venezia una “festa pubblica” è un editto del 1296 quando il Senato della Repubblica attesta come festivo il giorno precedente la Quaresima.

La Serenissima decise di codificare e dare al popolo un periodo dedicato al divertimento.

Le origini del Carnevale di Verona (Bacanal del Gnoco) si perdono, come detto, nei tempi (tardo medioevo) e affonda le sue radici ai tempi di Tommaso Da Vico, medico del XVI secolo che lasciò nel suo legato testamentario l’obbligo di distribuire annualmente alla popolazione del quartiere San Zeno viveri ed alimenti. Essendoci scarsità di risorse monetarie per l’acquisto del pane da parte della popolazione, i fornai decisero di bloccare la produzione, ma il 18 giugno 1531 il popolo insorse dando l’assalto ai fornai accaparrandosi pane e grano. Grazie all’intervento di alcuni cittadini, che a loro spese decisero di contribuire al rifocillamento degli abitanti più poveri, la rivolta fu scongiurata. La tradizione dice che uno dei cittadini che contribuirono alla fine della rivolta fu Tommaso Da Vico, indicato come “istruttore e restauratore” del “Baccanale del Gnocco” e nella piazza di San Zeno esiste un tavolo in pietra detto “pietra del Gnocco” dove venivano invitati i poveri nel venerdì precedente la Quaresima.

La organizzazione del Carnevale di Verona segue particolari procedure a cura del Comitato del Bacanal del Gnoco, si elegge il Papà del Gnoco che è la principale maschera e viene rappresentata come un uomo anziano, rubicondo e con barba lunga bianca, vestito di broccato nocciola e mantello, con una tuba rossa e a cui sono attaccati dei sonagli, cappello e scarpe di pelle bianca. Essendo considerato il re del Bacanal del Gnoco ha come scettro una grande forchetta dorata, in cui è infilzato uno gnocco di patata. Si muove a cavallo di una mula e durante la sfilata, assieme ai suoi servitori, dispensa caramelle per i bambini e porzioni di gnocchi per gli adulti. Attraversa il centro di Verona con un corteo composto da vari gruppi provenienti anche da altri stati europei e dal sudamerica.

L’elezione del Papà del Gnoco ha una procedura particolare: Dopo la presentazione delle candidature, che devono essere accettate dal Senato, (quest’anno si è eletto il 496esimo Papà del Gnoco), si effettua la votazione pubblica e viene eletto il “Sire di Carnevale” che si presenta al Sindaco per la consegna delle chiavi della Città con successiva visita al Prefetto e al Vescovo.

Papà del Gnoco 2026 è stato eletto Karim Grigoli che, dopo la proclamazione ufficiale, inizierà le manifestazioni programmate per il Carnevale 2026.

Un interessante viaggio attraverso una tradizione veronese, incastonata tra i diversi Carnevali che si svolgono ogni anno in Italia, a dimostrazione che l’Italia è una Nazione che non dimentica gli usi ed i costumi dei territori di cui è composta.

Per chiudere magnificamente il pomeriggio, la Dott.ssa Basso ha invitato a Malcesine il Papà del Gnoco che ha volentieri accettato di farci visita indossando il suo variopinto costume simbolo del Carnevale di Verona.

 

                                                                                 Giuseppe Romano


Malcesine, 4 Febbraio 2026

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...